Questa decisione, presa dal Dipartimento federale dell’interno (DFI), si è infatti tradotta in un calo delle operazioni effettuate in regime ospedaliero stazionario. Per questi gruppi di interventi si è registrata anche una riduzione dei costi, come risulta dal monitoraggio svolto dall’Osservatorio svizzero della salute (Obsan) su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Dal 2019, sei gruppi di interventi chirurgici sono rimunerati dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) solo se eseguiti ambulatorialmente, salvo che ne richiedano l’esecuzione in ambito stazionario. Il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha ritenuto che un intervento ambulatoriale indicato dal punto di vista medico sia nell’interesse del paziente e richieda meno risorse. Diversi Cantoni hanno già stilato degli elenchi propri, alcuni dei quali comprendono altri gruppi di interventi oltre ai sei decisi a livello federale. La decisione del DFI mirava inoltre a creare una regolamentazione unitaria di questi interventi per tutti gli assicurati in Svizzera.

Secondo il monitoraggio dell’Obsan commissionato dall’UFSP, il tasso di interventi eseguiti in ambito stazionario, ossia il numero di operazioni in rapporto alla popolazione, è diminuito più dal 2019 che durante gli anni precedenti. L’entità di questo calo varia a seconda del gruppo di interventi, tra – 17 per cento per l’artroscopia del ginocchio e il – 48 per cento per le emorroidi. Pertanto il tasso di operazioni eseguite ambulatorialmente è aumentato nella maggior parte dei casi. 

Diminuzione dei costi

Il monitoraggio mostra inoltre che il tasso totale degli interventi, ovvero il rapporto tra numero di interventi e popolazione, non è aumentato di più nel 2019 che negli anni precedenti. I costi totali degli interventi esaminati sono leggermente diminuiti di conseguenza.

L’elenco dei sei gruppi di interventi interessati è riportato all’allegato 1a dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre). Tutti i dati statistici sul monitoraggio sono disponibili sul sito dell’Obsan.