A Pavia solo il 20% degli operatori Rsa sono per il vaccino, ora pero’ ci sono i presupposti per un vero e proprio obbligo. Ad un medico negazionista la Asl taglia subito lo stipendio!

“Tutti gli operatori sanitari a partire dai medici, devono vaccinarsi contro il Covid e se non vogliono essere vaccinati devono essere sospesi dal servizio perché non possono essere idonei al servizio che svolgono”. Chi non lo accetta non può esercitare quelle determinate professioni”. Questa e’ la posizione espressa all’ANSA di Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma. 

Da quanto appreso sembra che oltre il 50% dei medici non sia propenso al vaccino, come sara’ quindi il futuro del Covid se proprio a partire degli operatori sanitari vige il rifiuto dovuto all’incertezza?

Dinanzi ad un NO alla vaccinazione anti-Covid per questi operatori, conclude il direttore scientifico dello Spallanzani, “andrebbero sospesi”. Come riporta Ansa in un video: Il medico Italiano sollevava forti dubbi sull’esistenza della pandemia e sull’efficacia del vaccino antinfluenzale, citando fonti non meglio specificate del Pentagono. Da questo e’ subito scattata l’inchiesta della procura di Ivrea che ha sentenziato il procurato allarme e la segnalazione all’ordine dei medici, l’Asl ha disposto la sanzione disciplinare che consiste nella riduzione dello stipendio “nella misura del 20% per 5 mesi cinque” a partire dal 31 dicembre.

Intanto sempre piu’ operatori sanitari in Italia si rifiutano di vaccinarsi cosi’ come molti esponenti delle Forze dell’ordine. Proprio nel breve troviamo in rete articoli redatti da giornali come il Messaggero, fonti certificate e ufficiali, con titoli molto forti “Vaccino contro il coronavirus, militari e poliziotti: «Non vogliamo fare le cavie da laboratorio». Le polemiche non si placano cosi’ come le incertezze su un vaccino che se pur apparentemente sicuro e’ comunque in una fase di gestazione e questo lascia molti dubbi e interpretazioni anche nel mondo medico. Andando sul sito dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco esso rassicura in merito i dubbi esposti e si possono reperire chiare informazioni a riguardo colmando ogni dubbio che possa insorgere in relazione la sbagliata interpretazione delle persone che in un momento simile sono molto destabilizzate da una pandemia quale ha colto il mondo impreparato e costretto a dover intraprendere decisioni dure e molto importanti, veloci, pur non sempre consoni alle aspettative ma in ordine di logica essenziale al fine di superare questo grave problema.