Per coloro che hanno bisogno di vicinanza, e che vivono la musica come qualcosa che li fa sentire meno soli. Ci siete e siete in tanti. Siamo tanti. Ognuno ha il proprio modo di elaborare e reagire, chi ha bisogno di una voce o di musica, chi di silenzio, chi solo di voci familiari. Se chiedete silenzio allora restate in silenzio e scegliete di non ascoltare. Se invece quel che vi manca è una voce (perché è il vostro modo di cercare una vicinanza, speranza o altro) scegliete ciò che vi dà più serenità.

Questo brano l’ho cantato, senza microfono perché non ne ho qui, col cuore in mano. Se qualcuno ha bisogno di vedere il nero anche dove non c’è, questa preghiera è anche per voi. In un giorno lontano, quando tutto sarà finito, anche col dolore dentro al petto, auguro a tutti occhi puliti per guardare il mondo ed accettare la diversità dell’altro.


“Siamo tutti chiusi in casa, non ho neppure modo di registrarmi per bene perché le mie apparecchiature sono lontane da qui, vi chiedo scusa per la registrazione. Grazie a Mell Morcone che mi ha mandato la traccia registrata al pianoforte sulla quale ho cantato da questa stanza che sembra una gabbia. La musica non si ferma. Noi non ci fermeremo. Per tutti noi, per tutti voi, e – mai vero come in questo momento – per tutto il mondo”.

Maggiori informazioni sull’artista: micolmartinez.it