Allo scopo di garantire l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera e favorire la crescita economica, la Commissione propone l’abolizione in due tappe della tassa di negoziazione e della tassa sui premi di assicurazione. 

I due progetti preliminari che la Commissione sottopone a consultazione costituiscono la seconda parte del pacchetto di provvedimenti volti ad attuare l’iniziativa parlamentare 09.503 Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro. Il progetto 1 (testo separato), già approvato dal Consiglio nazionale ma sospeso dalla Commissione del Consiglio degli Stati, propone l’abolizione della tassa di emissione sul capitale proprio. I progetti preliminari 2 e 3 raccomandano l’abolizione in due tappe delle tasse di bollo rimanenti, ovvero la tassa di negoziazione e la tassa sui premi di assicurazione. Il progetto 2 propone da un lato l’abolizione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri e sulle obbligazioni estere con una durata contrattuale residua inferiore a un anno e, dall’altro, l’abolizione della tassa sui premi per le assicurazioni sulla vita. Il progetto 3 propone l’abolizione della tassa di negoziazione sui rimanenti titoli esteri e della tassa sui premi per l’assicurazione di cose e del patrimonio.

Stando alla stima degli introiti realizzati negli anni 2014-2018, le perdite fiscali derivanti dal progetto 2 ammonteranno a 219 milioni di franchi, mentre quelle derivanti dal progetto 3 a 1,786 miliardi. Secondo le cifre dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, le perdite complessive risultanti dalle due riforme saranno di 2,005 miliardi di franchi all’anno.

La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha proceduto alla votazione sul complesso nel quadro della seduta del 4 novembre 2019 ed ha approvato i due progetti preliminari rispettivamente con 17 voti contro 5 e 1 astensione e con 15 voti contro 7 e 1 astensione.

Sottolineando che le tasse di bollo nuocciono all’allocazione ottimale delle risorse, la maggioranza della Commissione reputa necessario abolirle sia per garantire l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera sia per favorire la crescita economica del Paese. A suo avviso, inoltre, le tasse di bollo non rispettano il principio costituzionale della capacità economica. La maggioranza della Commissione sostiene infine che la loro abolizione avrà un impatto positivo sulla crescita, cosa che, a lungo termine, dovrebbe consentire di compensare le perdite fiscali.

Una minoranza della Commissione reputa invece che, alla luce delle numerose altre riforme fiscali pianificate o in corso, la rinuncia ai proventi delle tasse di bollo sia una scelta irresponsabile. Essa deplora, in particolare, il fatto che nessuno dei due progetti preveda misure di compensazione. Vista inoltre la buona salute di cui gode la piazza finanziaria svizzera, ritiene non vi siano argomenti convincenti a favore di tale abolizione, i cui effetti positivi sulla crescita e sull’impiego sono tutt’altro che scontati. Propone pertanto di non entrare in materia sui due progetti preliminari.

I documenti riguardanti la consultazione sono disponibili: