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    Il Consiglio federale fissa le priorità della politica estera 2020-2023

    Durante la seduta del 29 gennaio il Consiglio federale ha approvato la Strategia di politica estera 2020-2023, le cui priorità tematiche sono: pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione. A queste si aggiungono obiettivi concreti per tutte le regioni del mondo – con un’attenzione particolare per l’Europa e l’Unione europea (UE) – e priorità per la rete esterna e la comunicazione. È la prima volta che il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) elabora la strategia di politica estera nell’ambito di un ampio processo interdipartimentale. In questo modo, il Consiglio federale rafforza la coerenza, l’efficacia e la credibilità della politica estera della Svizzera.

    In un momento storico in cui il mondo è caratterizzato da una volatilità sempre maggiore, un quadro di riferimento come questo è fondamentale per guidare l’azione della Svizzera all’estero. La Strategia di politica estera 2020-2023 attua le direttive del programma di legislatura del Consiglio federale in un piano d’azione per la politica estera. Questo documento, che si fonda sulla Costituzione e fa leva sulla costanza, la fiducia e la tradizione, pone nuovi accenti rispetto alla strategia precedente e offre nuovi strumenti adeguati a un contesto globale in cui i parametri sono caratterizzati da continuo cambiamento. Le quattro priorità tematiche stabilite dal Consiglio federale sono le seguenti.

    1. Pace e sicurezza
    In un’ottica di cooperazione con gli altri Stati, la Svizzera si impegna per un mondo sicuro e in pace, che permetta a tutti e tutte di vivere senza privazioni e paura, e garantisca il rispetto dei diritti umani e la prosperità economica. Buoni uffici, impegno umanitario, capacità di «costruire ponti», mediazione, promozione militare della pace, diplomazia scientifica: l’ampio know-how della Svizzera è in grado di rispondere a esigenze che, in un mondo polarizzato, sono in costante crescita.

    La priorità in primo piano è la candidatura della Svizzera a un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell’ONU per il periodo 2023-2024, che le consentirà di rafforzare la sua azione a favore di un ordine internazionale pacifico.

    2. Prosperità
    Per essere garantita a lungo termine, la prosperità deve essere sostenibile, condivisa da tutti, e fondata su regole internazionali chiare e rispettate. Attraverso una cooperazione internazionale mirata e una gestione sostenibile delle risorse naturali, la Svizzera sostiene questa logica contribuendo allo sviluppo di altri Paesi. A tal fine, da qui al 2023 e oltre, deve mantenere la sua prosperità adoperandosi per un assetto finanziario, commerciale e monetario stabile in tutto il mondo attraverso la creazione di condizioni quadro favorevoli per sostenere l’economia svizzera, la formazione, la ricerca e l’innovazione.

    La priorità in primo piano è il consolidamento e lo sviluppo della via bilaterale con l’UE.

    3. Sostenibilità
    Nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, la Svizzera si è impegnata ad attuare uno sviluppo sostenibile che tenga conto, in pari misura, di tre dimensioni – l’ambiente, l’economia e la società – e, a tal fine, si è dotata di strutture amministrative adeguate. Collabora inoltre con tutti gli attori coinvolti, a livello nazionale e internazionale, per promuovere la protezione dell’ambiente e la sostenibilità.

    La priorità in primo piano è l’attuazione dell’Agenda 2030 e la protezione del clima e dell’ambiente.

    4. Digitalizzazione
    Oltre a portare avanti lo sviluppo della sua politica estera digitale, la Svizzera può conferire una dimensione digitale al suo ruolo di «costruttrice di ponti». Deve inoltre adoperarsi per garantire che anche nel cyberspazio venga rispettato il diritto internazionale pubblico e si pongano al centro gli esseri umani e i loro bisogni.

    La priorità in primo piano è rendere più nitido il profilo della Svizzera in materia di governance globale della digitalizzazione. In questo ambito Ginevra deve diventare un polo imprescindibile.

    Le quattro priorità tematiche e gli obiettivi della Strategia di politica estera 2020-2023 saranno attuati in tutte le regioni del mondo e a livello multilaterale. Un’attenzione particolare sarà data alle relazioni con l’UE. Gli obiettivi per la politica europea continuano a essere il consolidamento e lo sviluppo della via bilaterale per mezzo di un accordo istituzionale e un partenariato che rispettino l’equilibrio ottimale tra un accesso quanto più ampio possibile al mercato interno, una cooperazione rafforzata in altri settori di interesse comune e il mantenimento della maggiore autonomia politica possibile.

    Questa strategia di politica estera è la terza a essere adottata dal Consiglio federale da quando, nel 2011, ha incaricato il DFAE di elaborarne una a cadenza quadriennale. Per la prima volta è stata messa a punto nell’ambito di un ampio processo interdipartimentale. Così facendo il Consiglio federale ribadisce la propria volontà di ampliare le basi su cui si fonda la politica estera, di modo che l’azione della Svizzera all’estero rispecchi con coerenza gli interessi e i valori del Paese.

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