La sostituzione degli attuali programmi SAP (19.079 n) è stata discussa intensamente dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. A una prima lettura la Commissione è entrata in materia sul progetto del Consiglio federale, decidendo però di sospendere la deliberazione di dettaglio e di incaricare la propria sottocommissione competente di chiarire le questioni in sospeso. Nella procedura di corapporto, la Commissione si è inoltre occupata dell’abolizione dei dazi doganali su prodotti industriali (19.076 n) e delle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (19.051 s).

1. SOSTITUZIONE DEI SISTEMI INFORMATICI SAP DELL’AMMINISTRAZIONE FEDERALE (19.079 N)

La Commissione ha avviato la deliberazione dei crediti d’impegno per i programmi «SUPERB» e «Sistemi ERP D/ar» nell’ambito della modernizzazione dei processi di supporto dell’Amministrazione federale (19.079 n). Nella sua relazione introduttiva il ministro delle finanze Ueli Maurer ha illustrato la situazione iniziale e gli elementi essenziali del progetto. Mediante due crediti d’impegno per importi pari a 320 milioni di franchi (SUPERB) e 240 milioni di franchi (Sistemi ERP D/ar, parte militare) si intende sostituire gli attuali sistemi SAP dell’Amministrazione federale. La sostituzione dei SAP è uno dei maggiori progetti in ambito informatico messi in atto negli ultimi anni dall’Amministrazione federale. Dopo la relazione introduttiva il vicepresidente della Delegazione delle finanze (DelFin) ha riferito sui risultati dei suoi accertamenti. Da tempo la DelFin si occupa del passaggio ai sistemi SAP e si è già rivolta tre volte al Consiglio federale. Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha analizzato il messaggio di quest’ultimo, redigendo un parere all’attenzione delle Commissioni delle finanze. Il direttore del CDF ha presentato le principali constatazioni. Nel dibattito di entrata in materia ci si è chiesti perché richiedere due crediti d’impegno, uno per l’Amministrazione federale civile (SUPERB) e uno per l’esercito (Sistemi ERP D/ar). Sono state poste molte domande delicate sulla governance dei programmi, in merito alle quali sia la DelFin sia il CDF si sono espressi in modo critico. L’entrata in materia sul progetto non ha suscitato controversie (23 voti favorevoli e 2 astensioni), poiché i sistemi SAP dovranno essere necessariamente sostituiti. La Commissione ha deciso di assegnare alla propria sottocommissione 1, competente per gli affari del DFF, un esame preliminare più approfondito, onde poter chiarire le numerose questioni in sospeso. All’unanimità ha poi deciso di invitare in una lettera il Consiglio federale ad adottare rapidamente le decisioni necessarie in ambito di governance. La Commissione si occuperà nuovamente di questo oggetto nella sua seduta del 27/28 febbraio 2020, nella quale discuterà dei risultati emersi dall’esame della sottocommissione 1.

2. CORAPPORTI DELLE CDF ALLE COMMISSIONI TEMATICHE

Il Consiglio federale propone al Parlamento l’abolizione dei dazi doganali su prodotti industriali (19.076 n). In tal modo vuole migliorare le condizioni economiche generali per le imprese e fornire un contributo per combattere i prezzi alti in Svizzera. Nella procedura di corapporto la Commissione delle finanze si è occupata degli aspetti di politica finanziaria di questo progetto. Con voto decisivo del suo presidente la CdF propone alla competente Commissione dell’economia e dei tributi (CET) di entrare in materia e approvare la modifica della legge sulla tariffa delle dogane. La Commissione delle finanze ha così ribaltato la proposta della propria sottocommissione incaricata dell’esame preliminare, che con 6 voti contro 1 aveva proposto di non entrare in materia sul progetto. Un’ampia discussione ha avuto luogo in merito alle minori entrate previste dell’ordine di 562,5 milioni di franchi all’anno. Per finire, l’argomento decisivo a sostegno del progetto del Consiglio federale sono stati lo sgravio finanziario e amministrativo per le imprese e il rafforzamento dell’attrattiva della piazza economica locale.

La Commissione delle finanze ha poi licenziato un corapporto all’attenzione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani (19.051 s). Con 13 voti contro 10 la CdF propone di entrare in materia sul progetto. Ritiene tuttavia che il Consiglio federale non debba essere tenuto a riferire al Parlamento cinque anni dopo l’entrata in vigore della legge soltanto sulla sua attuazione ed efficacia (cfr. art. 23bis), ma anche sulle sue ripercussioni finanziarie. Con voto decisivo del presidente la CdF propone per finire alla CSSS di dare preferenza alla versione del Consiglio federale rispetto a quella del Consiglio degli Stati.

Presieduta dal consigliere nazionale Albert Vitali (PLR/LU), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e 15 gennaio 2020. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale Ueli Maurer nonché collaboratori di DFF, DFI, DDPS, DEFR e CDF.