Nominato Marcel Peter rappresentante della Svizzera all’interno del Consiglio esecutivo del Fondo monetario internazionale (FMI). Attualmente, Marcel Peter ricopre la carica di direttore supplente ed è capo dell’unità organizzativa Coordinamento multilaterale presso la Banca nazionale svizzera (BNS). Il suo mandato inizierà al più tardi il 1°novembre 2020.

Marcel Peter ha conseguito un dottorato in economia. Dopo un’esperienza professionale di tre anni in una grande banca svizzera, nel 2002 entra a far parte della BNS in qualità di collaboratore scientifico. Dal 2003 al 2005 collabora presso il FMI a Washington D.C. Successivamente lavora come economista senior nell’unità preposta alla ricerca internazionale e assistenza tecnica della BNS. Nel 2010 diventa consulente senior del direttore esecutivo svizzero, sempre presso il FMI. Dopo il suo rientro da Washington, nel 2013 è nominato consulente del capo dell’unità organizzativa Cooperazione monetaria internazionale. Dal 2016 Marcel Peter ricopre la carica di direttore supplente ed è capo dell’unità organizzativa Coordinamento multilaterale presso la BNS a Zurigo.

Il rappresentante della Svizzera all’interno del Consiglio esecutivo del FMI tutela gli interessi del nostro Paese in merito a questioni strategiche, operative e amministrative. Il mandato di Marcel Peter inizierà al più tardi il 1° novembre 2020, in concomitanza con la fine del mandato del direttore esecutivo attuale, Paul Inderbinen, il quale passerà il testimone alla Polonia per il prossimo biennio. Tale procedura adempie l’accordo concluso con la Polonia nell’aprile del 2012, secondo cui i due Paesi occupano la funzione di direttore esecutivo in alternanza per un periodo di due anni. Di conseguenza, Marcel Peter svolgerà il ruolo di direttore esecutivo supplente fino al 31 ottobre 2022 e dal 1°novembre 2022 sarà direttore esecutivo del gruppo di voto presieduto dalla Svizzera in seno alle istituzioni di Bretton Woods (FMI e Banca mondiale).

Oltre alla Svizzera e alla Polonia, fanno parte del gruppo di voto summenzionato Azerbaigian, Kazakstan, Kirghizistan, Serbia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.