La Svizzera saluta la nomina, il 22 ottobre 2020, del candidato svizzero Daniel Fink alla sottocommissione dell’ONU per la prevenzione della tortura per un nuovo mandato.

Daniel Fink è un esperto riconosciuto di tematiche legate alla privazione della libertà, condizioni di vita delle persone detenute e prevenzione della tortura. La Svizzera è membro della sottocommissione dal 2018. Grazie al suo impegno, Daniel Fink è diventato capogruppo per la regione Europa. La sua nomina per un secondo mandato è espressione del riconoscimento internazionale per l’eccellente lavoro svolto finora.

In qualità di Stato ospite dei dieci organi istituiti dal trattato e di Stato parte di quasi tutte le relative convenzioni, la Svizzera sostiene con forza il lavoro di queste istituzioni che costituiscono un pilastro fondamentale del sistema universale dei diritti umani. È attraverso il loro lavoro che prendono forma le convenzioni sui diritti umani. Esperte ed esperti qualificati e indipendenti sono la base di un sistema efficace e la Svizzera è lieta di aver potuto presentare questo candidato.

La prevenzione della tortura è una delle priorità svizzere nel campo dei diritti umani. Insieme al Costa Rica, la Svizzera ha lanciato il Protocollo facoltativo alla Convenzione dell’ONU contro la tortura (OPCAT), che attualmente conta 91 Stati firmatari. La sottocommissione è la commissione internazionale dell’OPCAT, che controlla le condizioni di detenzione e il trattamento riservato alle persone detenute negli Stati contraenti. Fornisce inoltre consulenza agli Stati sull’attuazione dell’OPCAT e sostiene in particolare l’istituzione dei meccanismi nazionali di prevenzione e il loro operato. Durante la pandemia di COVID-19 la sottocommissione ha pubblicato un avviso per gli Stati parte dell’OPCAT. La sottocommissione sta affrontando grandi sfide a causa di questa pandemia e dovrà introdurre delle innovazioni per continuare ad adempiere la sua missione.