Volare oggi: più passeggeri, più problemi
Cinture di sicurezza ignorate, sigarette fumate di nascosto nei bagni, consumo di alcol e sostanze, fino ad arrivare a episodi di aggressione verbale o fisica. Il quadro che emerge dai dati raccolti in Svizzera nel corso del 2025 è preoccupante: i comportamenti scorretti a bordo degli aerei sono in netta crescita, e il fenomeno non accenna a rallentare.
Secondo le rilevazioni dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), nel 2025 sono stati segnalati oltre 2.000 episodi di passeggeri indisciplinati, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Tradotto in cifre quotidiane, significa circa sei segnalazioni al giorno. Una tendenza consolidata, che gli esperti osservano ormai da diversi anni.
Cosa succede davvero a bordo
I comportamenti problematici segnalati sono vari. Tra i più diffusi c’è il rifiuto di seguire le istruzioni del personale di volo: dai messaggi sull’allacciamento delle cinture alla corretta sistemazione dei bagagli in cabina. A questi si aggiungono episodi legati al fumo nei bagni e all’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti, con conseguenze che in alcuni casi degenerano in aggressioni fisiche o verbali verso altri passeggeri o verso i membri dell’equipaggio.
Il personale di bordo è addestrato per gestire situazioni di tensione e contenere i conflitti, ma il contesto non aiuta: gli spazi ridotti di un aereo amplificano lo stress e rendono ogni intervento più complicato.
Un fenomeno sociale, non solo aereo
Antonello Laveglia, portavoce dell’UFAC, ha offerto una lettura più ampia del problema. Con il tempo, volare è diventato un’esperienza accessibile a fasce di popolazione sempre più ampie, e questo ha portato alcune persone ad abbassare la guardia sul piano comportamentale. Non si tratta però di un fenomeno esclusivamente aereo: dinamiche simili si registrano anche sui treni, sugli autobus e nelle stazioni ferroviarie. La maleducazione e l’aggressività sembrano essere una tendenza trasversale nei contesti di trasporto pubblico.
Il rischio nascosto: le batterie al litio a bordo
Accanto al tema dei passeggeri difficili, cresce la preoccupazione per un pericolo meno visibile ma potenzialmente molto serio: le batterie al litio, in particolare i powerbank che i viaggiatori portano abitualmente con sé.
Durante l’estate scorsa, due voli operati da Swiss hanno dovuto effettuare atterraggi di emergenza a causa di powerbank surriscaldati che avevano generato fumo in cabina. In un caso, il volo era diretto a New York ed è stato dirottato su Bangor, nel Maine; nell’altro, la tratta Zurigo-Boston ha fatto uno scalo imprevisto a Dublino.
Le regole da seguire con i powerbank
Le norme internazionali sull’aviazione civile stabiliscono limiti precisi sul trasporto di batterie a bordo. Ecco i punti principali da ricordare:
- I powerbank con capacità superiore a 160 Wh sono vietati su tutti i voli.
- Quelli con capacità compresa tra 100 e 160 Wh possono essere trasportati solo con l’autorizzazione esplicita della compagnia aerea.
- Tutti i powerbank devono essere riposti nel bagaglio a mano, mai in stiva: in caso di surriscaldamento, il personale deve poter intervenire rapidamente.
- L’utilizzo dei powerbank durante il volo non è consentito.
- I dispositivi deformati o danneggiati rappresentano un rischio aggiuntivo, soprattutto in quota dove la pressione varia.
Per ora, le autorità svizzere non prevedono controlli di sicurezza aggiuntivi dedicati alle batterie. La strategia adottata punta soprattutto sulla comunicazione e sensibilizzazione dei passeggeri, attraverso le compagnie aeree e gli aeroporti.
Cellulari in volo: quando vanno spenti davvero
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda l’uso degli smartphone a bordo. Le indicazioni del personale di volo non sono semplici formalità: soprattutto durante il decollo e l’atterraggio, l’utilizzo simultaneo di più dispositivi cellulari può creare interferenze con alcuni strumenti di navigazione dell’aeromobile. Per questo motivo, spegnere il telefono o attivare la modalità aereo quando richiesto non è una scelta facoltativa, ma una misura di sicurezza concreta.
In arrivo nuove tutele per i passeggeri
Sul fronte dei diritti, sono in arrivo novità importanti. Le normative vigenti già prevedono una serie di obblighi per le compagnie aeree in caso di cancellazioni, ritardi significativi o negato imbarco per overbooking: assistenza con cibo e bevande, soluzioni di viaggio alternative e rimborsi.
Le nuove disposizioni in fase di introduzione si concentreranno invece sulla trasparenza dei prezzi. Le piattaforme di vendita dei biglietti aerei saranno obbligate a mostrare tariffe che includano già il bagaglio a mano, eliminando così le brutte sorprese che spesso i viaggiatori scoprono solo al momento del check-in. Un passo avanti verso una maggiore chiarezza nel mercato aereo, a vantaggio dei consumatori.
Un settore sotto pressione
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un settore aereo sempre più sotto pressione su più fronti contemporaneamente: la gestione dei passeggeri problematici, i rischi tecnologici legati ai nuovi dispositivi elettronici e la necessità di garantire informazioni chiare e complete ai viaggiatori. La sicurezza a bordo passa anche attraverso la responsabilità individuale di chi sceglie di salire su un aereo.

