Dallo scorso fine settimana due alpinisti italiani erano stati dati per dispersi nella regione Badile. I due sono stati ritrovati senza vita nella giornata di martedì.

I congiunti dei due alpinisti, di 24 e 48 anni, avevano informato nel corso di domenica le autorità italiane del mancato rientro al domicilio in Italia dei loro cari. Le ricerche intraprese dalle squadre di soccorso italiane sul versante sud del Piz Badile avevano dato esito negativo e pertanto le stesse sono state estese al versante svizzero con l’aiuto di un elicottero della Rega. Nel corso della mattinata di lunedì erano stati avvistati ai piedi del Piz Badile alcuni oggetti appartenenti ai dispersi. Stando ai primi riscontri i due sono precipitati sul ghiacciaio del Cengalo mentre scalavano la parete nord del Piz Badile sulla via Cassin, finendo in un crepaccio. Solo nel corso della mattinata di martedì è stato possibile recuperare le due salme. Le operazioni di recupero, durate parecchie ore, hanno visto coinvolti oltre alla Rega, specialisti del CAS della sezione Bregaglia, tra cui uno specialista elicottero (SSE) e membri della polizia alpina. Il Ministero pubblico dei Grigioni e la Polizia cantonale dei Grigioni hanno avviato un’inchiesta per appurare le cause della disgrazia.