In risposta a Silva Semadeni (PS/GE) e Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL), che avevano chiesto al governo di precisare se la Confederazione fosse stata “vittima” dello scandalo dei cartelli nel Cantone Grigioni, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann durante l’Ora delle domande al Nazionale ha precisato l’estraneità di Berna dallo scandalo allo stato attuale delle indagini.
In aprile sono state sette le imprese grigionesi ad essere multate dalla Commissione della concorrenza (COMCO) con l’accusa di aver manipolato gli appalti in Bassa Engadina (per una quota di mercato pari all’85%) tra il 2004 e il 2014. Le sanzioni variano tra i diecimila franchi e i 5 milioni. C’è stata inoltre una riduzione di multa per un’impresa a seguito della sua collaborazione, mentre un’altra ditta non è stata sanzionata in quanto i fatti sono ormai caduti in prescrizione.
La Società grigionese degli impresari costruttori non è stata multata (GBV), ma dovrà accollarsi spese di procedura dell’ordine di 35’000-40’000 franchi, a causa della sua partecipazione all’organizzazione del cartello. Una delle imprese edili multate ha deciso di fare ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF), ritenendo le accuse di COMCO in parte false e in parte eccessive.