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    GRIGIONI – Il Consiglio federale approva gli adeguamenti dei piani direttori di Grigioni e Sciaffusa

    I Cantoni dei Grigioni e di Sciaffusa hanno adeguato i loro piani direttori ai requisiti più severi previsti dalla revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Gli spazi e i centri ben collegati vengono sostenuti nelle loro intenzioni e sotto il profilo dello sviluppo centripeto. I Comuni che presentano zone edificabili troppo grandi devono ridimensionarle. Nella sua seduta del 10 aprile 2019 il Consiglio federale ha approvato i nuovi piani direttori.

    I Cantoni dei Grigioni e di Sciaffusa hanno rielaborato in modo sostanziale i capitoli dei loro piani direttori «Progetto territoriale» e «Insediamenti». I piani direttori soddisfano ora i requisiti della nuova legge sulla pianificazione del territorio (LPT).

    Stando ai progetti territoriali previsti dai piani direttori, i Comuni a carattere urbano devono essere sostenuti e lo spazio rurale, in qualità di spazio vitale, turistico e di ricreazione, deve essere ulteriormente sviluppato, con la dovuta attenzione. I Cantoni presentano differenze nella crescita demografica. Se da un lato il Cantone dei Grigioni si basa sullo scenario «alto» dell’Ufficio federale di statistica (UST), il Cantone Sciaffusa segue invece le raccomandazioni della Confederazione e lavora con lo scenario «medio».

    Entrambi i piani direttori sanciscono il ridimensionamento di zone edificabili troppo grandi

    Sulla base del suo progetto territoriale, il piano direttore del Cantone Sciaffusa crea i presupposti per una migliore ripartizione territoriale del comprensorio insediativo. Con il prossimo esame generale del piano direttore cantonale, il Cantone vuole inoltre definire il comprensorio insediativo in modo chiaro a livello territoriale. In considerazione delle sue attuali zone edificabili (zone per l’abitazione, miste e centrali), tra 15 anni nel Canton Sciaffusa il tasso di sfruttamento sarà presumibilmente del 99,8 per cento. In merito all’estensione delle zone edificabili, il Cantone prevede prescrizioni vincolanti per i Comuni e fissa loro i termini per la verifica delle zone edificabili. Nella maggior parte dei casi, gli azzonamenti sono ammessi solo se nel contempo viene compensata la stessa superficie o una superficie fino a tre volte superiore. I Comuni con zone edificabili sovradimensionate devono ridurle.

    La Confederazione accoglie con favore in particolare il capitolo «Sviluppo centripeto degli insediamenti e rinnovo degli insediamenti», i cui principi pianificatori e le indicazioni sullo sviluppo centripeto convincono: il nuovo piano direttore cantonale prevede per i Comuni l’obbligo di formulare una strategia per lo sviluppo degli insediamenti come base della pianificazione di utilizzazione. In questa strategia dovranno indicare in che modo intendono densificare i singoli quartieri.

    Tra 15 anni il tasso di sfruttamento delle zone per l’abitazione, miste e centrali nel Cantone dei Grigioni sarà presumibilmente del 99,2 per cento. Ciò significa che questi tipi di zone edificabili risulteranno nel complesso troppo grandi. Il piano direttore conferisce quindi l’incarico a tutti i Comuni di esaminare, entro due anni, le dimensioni di queste zone edificabili. I Comuni con zone edificabili sovradimensionate devono ridurle. Per le superfici da dezonare devono inoltre essere designate zone di pianificazione.

    Un’importante esigenza della Confederazione riguarda le zone per il lavoro. Nel quadro delle revisioni dei piani di utilizzazione, il Cantone deve pure verificare il fabbisogno di zone per il lavoro per i prossimi 15 anni. Infine, il piano direttore prevede, a determinate condizioni fuori degli insediamenti, località destinate a strutture ricettive come ad esempio hotel o resort. Questa disposizione è però contraria al diritto in materia di pianificazione del territorio. L’indicazione viene perciò tolta dal piano direttore. Qualora il Cantone dovesse tuttavia prevedere uno sviluppo del genere in una tale località, dovrebbe creare una base ad hoc nel piano direttore, sottoponendola poi per approvazione alla Confederazione.

    La revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT)  

    La revisione parziale della LPT è stata accolta dal Popolo con la votazione refendaria del 3 marzo 2013. Il Consiglio federale ha posto in vigore le nuove disposizioni legislative, insieme all’ordinanza sulla pianificazione del territorio rivista, il 1° maggio 2014. Entro cinque anni a partire da tale data i Cantoni sono tenuti ad adattare i propri piani direttori alle disposizioni della LPT. Finché il piano direttore non viene rivisto e poi approvato dal Consiglio federale, per i Cantoni si applicano le disposizioni transitorie. Esse stabiliscono che gli azzonamenti, salvo rare eccezioni, possono essere concessi soltanto se, al contempo, è prevista una compensazione con superfici della stessa estensione. Dopo i Cantoni di Ginevra, Basilea Città, Zurigo, Berna, Lucerna, Svitto, Uri, Argovia, San Gallo, Nidvaldo, Vaud, Appenzello Interno, Turgovia, Appenzello Esterno, Soletta e Neuchâtel, il Cantone dei Grigioni e il Canton Sciaffusa sono ora il diciasettesimo e il diciottesimo Cantone ad adeguare il proprio piano direttore alle disposizioni introdotte con la revisione della LPT.

    La nuova legge esige che i Cantoni determinino le proprie zone edificabili in modo tale da far fronte al fabbisogno previsto per i quindici anni successivi. Quest’ultimo viene calcolato sulla base delle «Direttive tecniche sulle zone edificabili», elaborate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni. Per quanto riguarda la futura evoluzione demografica ciascun Cantone formula le ipotesi che ritiene più pertinenti, a condizione tuttavia di non oltrepassare lo scenario «alto» previsto dall’Ufficio federale di statistica (UST). Il piano direttore cantonale ha il compito di garantire, attraverso le sue prescrizioni, un corretto dimensionamento delle zone edificabili.

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