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    GRIGIONI – L’INSEGNAMENTO A LIVELLO PRIMARIO DEVE RIMANERE GRATUITO

    La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) propone di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Turgovia mirante a relativizzare la gratuità dell’insegnamento a livello primario

    INTEGRAZIONE E PROMOZIONE LINGUISTICA – LA CSEC-S PRENDE LE PRIME DECISIONI DI MASSIMA

    La CSEC-S si è occupata di due oggetti concernenti l’ambito tematico dell’integrazione e della promozione linguistica: l’iniziativa cantonale Costi d’integrazione del Cantone di Turgovia e la mozione 18.3834 n Mo. Consiglio nazionale (Eymann). Promozione linguistica prima dell’inizio della scuola dell’infanzia come condizione per i titoli di livello secondario e misura per l’integrazione. Scopo dell’iniziativa cantonale è offrire ai Cantoni la possibilità di addebitare i costi generati dagli alloglotti a causa di insufficienti sforzi di integrazione (costi di traduzione per i colloqui con i genitori, insegnamento supplementare nella lingua della scuola) possano essere addebitati a chi li causa. Mediante la mozione del consigliere nazionale Christoph Eymann (GL, BS) il Consiglio federale è invece incaricato di esaminare in quale modo sia possibile attuare con l’aiuto della Confederazione una promozione linguistica precoce prima della scuola dell’infanzia e di redigere un rapporto in merito.

    La Commissione ha svolto una prima analisi e sentito rappresentanti del Cantone di Turgovia. Secondo l’iniziativa cantonale, affinché le persone di lingua straniera possano essere stimolate ad apprendere la lingua locale, andrebbe relativizzata nella Costituzione la gratuità dell’insegnamento a livello primario. La Commissione ritiene che sia importante promuovere le pari opportunità dei bambini all’inizio della scolarizzazione e a tale proposito attribuisce grande importanza alla promozione linguistica. Tuttavia, considerando che la gratuità dell’insegnamento a livello primario è un atout da preservare, la Commissione è decisamente contraria a una modifica costituzionale. Essa è inoltre del parere che l’addebitamento dei costi nel settore dell’educazione scolastica sia uno strumento poco opportuno per incentivare gli sforzi di integrazione delle persone di lingua straniera. Dubita inoltre che un eventuale sanzionamento dei genitori possa ripercuotersi positivamente sul successo scolastico dei figli. Le questioni inerenti all’integrazione vanno disciplinate nell’ambito del diritto in materia di stranieri e d’integrazione; al riguardo la Commissione rinvia alle modifiche apportate negli scorsi anni in questo ambito. Con 10 voti contro 1 e 2 astensioni propone di conseguenza alla sua Camera di non dare seguito all’iniziativa.

    La Commissione è invece favorevole a un esame del principio di promozione sulla base del modello proposto dalla mozione 18.3834. Con 7 voti contro 4 e 1 astensione, propone di conseguenza di accogliere la mozione. Una minoranza respinge invece la mozione. La Commissione ha inoltre deciso di esaminare nei prossimi mesi, in collaborazione con la CDPE, la questione della promozione linguistica nell’età prescolastica.

    MOZIONI IN MATERIA DI DIGITALIZZAZIONE

    La CSEC ha incontrato per la prima volta ufficialmente la segretaria di Stato per la formazione, Martina Hirayama. La discussione ha permesso di tematizzare le priorità della Segreteria di Stato come pure i progressi dei lavori preparatori del prossimo messaggio ERI 2021-2024.

    La Commissione è stata rassicurata sull’importanza della digitalizzazione nelle diverse filiere di formazione.

    Il nuovo messaggio prevedrà esplicitamente delle misure d’incitamento mirate a diffondere progetti di digitalizzazione innovativi nel settore della formazione. Per questo motivo la CSEC propone all’unanimità di respingere la mozione 19.3009 che diviene priva di oggetto.

    La Commissione ha riflettuto sull’utilità di lanciare un programma per incentivare la digitalizzazione nelle università federali e cantonali, nelle scuole universitarie professionali e nel settore della formazione professionale e della formazione continua. Le alte scuole federali e cantonali hanno già concentrato la pianificazione 2021-2024 di swissuniversities e del Consiglio dei PF sulla gestione della transizione digitale. Hanno previsto misure e riforme in tal senso nei diversi settori d’insegnamento e di ricerca. In questo contesto, la Commissione condivide il parere del Consiglio federale che, nella sua risposta alla mozione, ha dichiarato che occorre portare avanti «in modo coerente le attività nel quadro del messaggio ERI 2021-2024 per poter mantenere una visione d’insieme di tutti i mezzi destinati al settore ERI» e che «la redazione di un messaggio separato nuocerebbe invece alla coerenza strategica, materiale e finanziaria». Per questa ragione essa propone all’unanimità di non accogliere la mozione 19.3010.

    PROMOZIONE DELLO SCAMBIO TRA LE COMUNITÀ LINGUISTICHE

    La Commissione ha deciso all’unanimità di proporre il respingimento della mozione 17.3306 n Mo. Consiglio nazionale (Marchand-Balet). Apprendimento di una seconda lingua nazionale. Crediti per la promozione degli scambi linguistici. La mozione incarica il Consiglio federale di aumentare i crediti, nel quadro dei fondi complessivi del messaggio sulla cultura 2016-2020, per sostenere gli scambi linguistici previsti dal sistema educativo svizzero.

    La Commissione è stata informata in primavera sulle attuali attività della Confederazione nell’ambito degli scambi linguistici nelle scuole di livello primario e di livello secondario II in Svizzera. Prendendo spunto da tale discussione, la Commissione ha preso atto che il Consiglio federale prevede per gli anni 2021-2024 un aumento dell’ordine di 10 milioni dei fondi che andrebbero stanziati nel quadro del messaggio concernente la promozione della cultura. Con questi fondi supplementari andrebbe rafforzato in particolare il sostegno degli scambi per alunni e corpo insegnante nonché favorita ulteriormente la mobilità dei tirocinanti. La Commissione è pertanto del parere che tale richiesta sia stata ripresa per il periodo contemplato dal prossimo messaggio concernente la promozione della cultura e vada decisa nel quadro delle deliberazioni su tale messaggio; la mozione arriva invece in ritardo per il periodo riguardante il messaggio concernente la promozione della cultura che giunge ora a scadenza.

    16.3830 N MO. CONSIGLIO NAZIONALE (PAGE). RICONOSCIMENTO E FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLE PERSONE CHE SI PRENDONO CURA DI ANZIANI O DISABILI

    La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha proceduto all’esame preliminare della mozione 16.3830 «Riconoscimento e formazione professionale delle persone che si prendono cura di anziani o disabili» accolta dal CN. La mozione incarica il Consiglio federale di adottare le misure necessarie, da un lato, per consentire alle persone senza formazione riconosciuta che si prendono cura di anziani e/o disabili di seguire una formazione riconosciuta parallelamente all’attività lavorativa e, dall’altro, per riconoscere e retribuire adeguatamente le loro competenze professionali.

    La Commissione ha discusso in modo approfondito le richieste avanzate dalla mozione che coinvolgono più ambiti di competenza e responsabilità. Riconosce all’unanimità la grande importanza di tale attività in favore delle persone interessate e dei loro familiari.

    La Commissione ha deciso, con 7 voti contro 6, di proporre alla sua Camera l’adozione della mozione al fine di dare un segnale di riconoscimento e di sostegno a tale attività che, a causa dell’invecchiamento della popolazione, assume un ruolo sempre più importante.

    Una minoranza della Commissione propone di respingere la mozione ritenendo che già oggi il sistema di formazione consenta il riconoscimento delle competenze e delle esperienze acquisite in maniera informale nel settore delle cure e dell’accompagnamento. Le persone che si dedicano a tali attività possono infatti fare convalidare le loro competenze, seguire una formazione professionale di base abbreviata e/o depositare domande di convalida delle conoscenze acquisite (stage, corsi o esami).

    DISCUSSIONE RIGUARDANTE LA SELETTIVITÀ SOCIALE E LE PARI OPPORTUNITÀ

    La Commissione ha proseguito le discussioni concernenti i temi della selettività sociale e delle pari opportunità nonché della prevenzione della povertà (cfr. comunicato stampa della CSEC-S del 22 gennaio 2019). Essa ha deciso di presentare due interventi: 19.3953 Mo. CSEC-S: Povertà in Svizzera: monitoraggio regolare della situazione (10 voti contro 0 e 2 astensioni) e 19.3954 Po. CSEC-S: Mantenimento del ruolo strategico della Confederazione in materia di prevenzione della povertà (11 voti contro 0 e 1 astensione). Ha inoltre deciso di inviare una lettera alla CDPE invitandola a verificare se per i prossimi e successivi rapporti ERI (2022 e altri) andrebbe approfondito il capitolo delle pari opportunità e analizzata in modo più dettagliato la relazione fra successo formativo e salario rispettivamente soddisfazione nella vita.

    19.3003 N MO. CONSIGLIO NAZIONALE (CSEC-N). FERMIAMO LA TRITURAZIONE DI PULCINI VIVI

    La CSEC-S ha discusso la mozione 19.3003 presentata dalla sua omologa e raccomanda all’unanimità alla sua Camera di accoglierla. Tale mozione di commissione invita il Consiglio federale a vietare la triturazione di pulcini vivi modificando l’articolo 178a capoverso 3 dell’ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn, RS 455.1). Questa procedura sarebbe invero già oggi applicata soltanto a una parte estremamente esigua di pulcini maschi. Ciononostante, un divieto esplicito nell’ordinanza sarebbe sensato allo scopo di focalizzarsi su modalità alternative e sistemi di determinazione precoce del sesso dei pulcini già all’interno dell’uovo.

    Presieduta dal consigliere agli stati Ruedi Noser (PLR, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 4 e il 5 luglio 2019.

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