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    GRIGIONI – Revisioni legislative per la flessibilizzazione del bilancio (GrFlex)

    Il Governo ha dato il via libera alla consultazione riguardo alle revisioni legislative per la flessibilizzazione del bilancio (GrFlex). Si intendono alleggerire gli impegni di spesa fissi esistenti. Di conseguenza il Gran Consiglio beneficerebbe di margini di manovra adeguati riguardo alle spese anche nei settori di competenza interessati. In aggiunta vengono definite a priori le tempistiche e i principi secondo cui il Governo è tenuto a elaborare un pacchetto di sgravi contenente misure concrete di risparmio e a presentarlo al Gran Consiglio per la decisione.

    Le finanze cantonali sono solide già da molti anni. A medio e lungo termine però si delineano notevoli impasse. I ricavi non riescono più a tenere il passo con l’aumento delle spese. Il bilancio cantonale può subire rapidamente degli squilibri. In caso di necessità il Governo e il Gran Consiglio devono avere la possibilità di reagire.

    Ampie competenze si pongono in contrasto con impegni fissi di spesa 
    Numerose leggi cantonali in diversi settori di competenza attribuiscono al Gran Consiglio un ampio margine decisionale in materia di politica finanziaria, ad esempio riguardo a contributi per la promozione economica cantonale, per l’agricoltura e la selvicoltura grigionese, per la cultura, per prestazioni economicamente di interesse generale degli ospedali, per la ricerca oppure per la costruzione e la manutenzione delle strade. A fronte di ciò, varie leggi cantonali contengono però impegni di spesa fissi. Questi sono di natura endogena e possono essere corretti. Ne sono interessati in particolare i contributi d’esercizio a diverse scuole specializzate nel Cantone, il sussidio a favore delle scuole di canto e di musica, il versamento di mezzi statali generali nel conto stradale, i sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati e determinati versamenti al personale cantonale, come premi di prestazione e premi spontanei pari almeno all’uno per cento della massa salariale.

    Le competenze piuttosto ampie in numerosi settori si pongono in netto contrasto con gli impegni di spesa in parte importanti previsti da diverse leggi speciali. Se non si intervenisse in questo settore e il Cantone venisse forzato a dare attuazione a un pacchetto di sgravi di portata più ampia, le misure di risparmio dovrebbero concentrarsi eccessivamente su quei settori che sono ancora gestibili. Le uscite vincolate sotto il profilo finanziario rimarrebbero invariate e finirebbero per prevalere sulle altre. Questo scenario deve essere evitato.

    L’obiettivo consiste nel creare margini di manovra adeguati 

    “Gouverner c’est prévoir.” Con una politica finanziaria attiva e previdente si intende mantenere in equilibrio il bilancio cantonale anche in un’ottica di lungo termine. Il progetto GrFlex è inteso a fornire al Gran Consiglio margini di manovra adeguati per gestire le spese possibilmente in tutti i settori di competenza del Cantone. In termini concreti, in tal modo il Gran Consiglio avrà la possibilità di adottare misure di sgravio in maniera tempestiva e conforme alle esigenze senza dover procedere alla revisione di singole leggi e senza escludere a priori determinati settori di competenza. In tale contesto però occorre evitare trasferimenti di oneri dal Cantone ai comuni.

    Raddoppiamento dei margini di manovra riguardo alle spese 

    Il progetto GrFlex riguarda 14 leggi cantonali. La loro revisione ha lo scopo di alleggerire o di eliminare del tutto impegni di spesa previsti da leggi cantonali. A tale scopo vengono stabiliti ad esempio dei margini per contributi o vengono inserite disposizioni potestative. Le revisioni legislative mirano a produrre una flessibilizzazione del bilancio e vengono effettuate indipendentemente da eventuali ulteriori revisioni che si renderanno necessarie.

    Il progetto GrFlex amplia gli strumenti di gestione in materia di politica finanziaria del Gran Consiglio. Da analisi corrispondenti è emerso che le spese gestibili attraverso il preventivo nel settore dei contributi e del personale registreranno quasi un raddoppiamento.

    GrFlex non è un pacchetto di risparmi 
    Il progetto GrFlex non rappresenta un pacchetto di risparmi. Vengono sottoposte a revisione le leggi che rappresenterebbero un ostacolo per l’attuazione di un pacchetto di sgravi equilibrato e di ampio respiro. La questione fondamentale consiste nell’orientamento generale a lungo termine della legislazione cantonale. Vengono creati margini decisionali supplementari senza originare o addirittura decidere misure concrete.

    Definiti i presupposti per l’elaborazione di un pacchetto di sgravi 

    La misura in cui i margini di manovra esistenti e di nuova creazione verranno sfruttati dovrà essere verificata e decisa successivamente a seconda della situazione finanziaria effettiva e delle prospettive finanziarie. Le condizioni quadro a tale scopo saranno definite all’interno di una strategia per un pacchetto di sgravi (strategia PSg).

    La strategia PSg definisce a priori le tempistiche e i principi secondo cui il Governo è tenuto a elaborare un pacchetto di sgravi contenente misure concrete di risparmio e a presentarlo al Gran Consiglio per la decisione. Una parte fondamentale è costituita dai requisiti per l’elaborazione di un pacchetto di sgravi. Questi vengono definiti come segue:

    “Non appena un conto annuale presenta un disavanzo (risultato operativo al netto dei prelievi dalle riserve) superiore a 35 milioni di franchi e contestualmente il preventivo e il piano finanziario presentano disavanzi medi superiori a 85 milioni di franchi (valore soglia per il conto annuale + 50 mio.), il Governo presenta al Gran Consiglio un pacchetto di sgravi contenente misure concrete di risparmio in merito al quale decidere nella successiva sessione di giugno.” 

    Le revisioni legislative non producono effetti diretti sul bilancio cantonale. Esse creano solo margini di manovra supplementari per un’eventuale riduzione delle spese.

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