Jacques Moretti sottoposto a perizia psichiatrica: la vicenda del Constellation si complica

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Una perizia psichiatrica al centro della vicenda Moretti

La storia giudiziaria che ruota attorno a Jacques Moretti, titolare del Constellation di Crans-Montana, si arricchisce di un nuovo capitolo. Stando a quanto rivelato dalla radiotelevisione pubblica svizzera RTS, il Ministero pubblico del canton Vallese ha disposto una perizia psichiatrica nei confronti dell’uomo, attualmente in regime di carcerazione preventiva da quasi due mesi.

La misura non riguarda l’incendio mortale avvenuto nella notte di Capodanno al Constellation, ma si inserisce in un filone investigativo separato: quello relativo ai sospetti di violenze coniugali nei confronti della moglie Jessica. I fatti contestati risalirebbero a metà agosto e si sarebbero consumati nell’abitazione della coppia a Lens, nel canton Vallese.

Cosa prevede la perizia e perché è importante

Lo scopo della valutazione psichiatrica è duplice. In primo luogo, si tratta di accertare se Jacques Moretti fosse pienamente capace di intendere e di volere al momento degli episodi contestati. In secondo luogo, la perizia dovrà esprimersi su un aspetto cruciale per la sicurezza: il rischio di recidiva.

In altre parole, gli esperti incaricati dovranno rispondere a una domanda concreta: Moretti potrebbe costituire un pericolo per la moglie o per altri soggetti qualora venisse rimesso in libertà? La risposta a questo quesito peserà inevitabilmente sulle decisioni dei magistrati riguardo alla sua eventuale scarcerazione.

L’iter di una perizia psichiatrica richiede tempo. Per questo motivo, Jacques Moretti potrebbe restare in carcere ancora diverse settimane, in attesa che il documento venga consegnato alle autorità competenti.

Due procedimenti distinti, una sola persona indagata

È fondamentale chiarire un aspetto spesso fonte di confusione: le due inchieste che coinvolgono Moretti sono giuridicamente separate e seguite da uffici distinti del Ministero pubblico vallesano.

  • La procedura per violenze coniugali – quella nell’ambito della quale è stata disposta la perizia psichiatrica – è gestita da un ufficio autonomo, del tutto indipendente dall’inchiesta sull’incendio.
  • Le indagini sull’incendio mortale del Constellation sono invece condotte da due procuratrici specificamente incaricate dell’istruzione sul dramma di Capodanno.

Questa distinzione ha implicazioni pratiche: la perizia psichiatrica, in linea di principio, non dovrebbe influire sul procedimento legato al rogo. I due iter seguono binari paralleli.

Le udienze di novembre e dicembre non si fermano

Nonostante la detenzione, il calendario giudiziario legato all’incendio del Constellation prosegue. Jacques e Jessica Moretti sono attesi davanti alle procuratrici all’inizio di novembre e poi a dicembre, per rispondere a domande specificamente connesse all’incendio.

Se al momento delle udienze Jacques Moretti sarà ancora in carcere, verrà condotto nella sala d’udienza dalla polizia la mattina e ricondotto in cella la sera. Jessica Moretti, invece, si presenterà e lascerà il tribunale da persona libera, accompagnata dai propri legali.

Queste sessioni di confronto sono attese con grande interesse dagli osservatori del caso, per una ragione precisa: si vedrà se i due coniugi manterranno una linea di difesa comune oppure se inizieranno a scaricare responsabilità l’uno sull’altro. Le divergenze tra le posizioni dei due imputati potrebbero cambiare radicalmente il corso dell’inchiesta.

Il contesto: un caso dagli sviluppi multipli

La vicenda del Constellation di Crans-Montana continua ad alimentare sviluppi su più fronti. Nelle settimane precedenti erano già emersi elementi significativi:

  • Un dipendente dell’Ufficio tecnico comunale è stato licenziato dopo aver manipolato una domanda di costruzione relativa alla terrazza del locale.
  • Un ingegnere ha denunciato che il suo nome è stato utilizzato a sua insaposto nell’ambito della stessa pratica edilizia, con un dito puntato verso il Comune.
  • È stata accertata l’assenza di controlli di sicurezza prima dell’inaugurazione del locale nel 2015, con la schiuma fonoassorbente e le candele scintillanti tornate al centro degli accertamenti.
  • Sono in corso indagini anche per sospetti di riciclaggio di denaro e frode.

Sul fronte umanitario, la Fondazione Beloved, presieduta dall’ex consigliera federale Doris Leuthard, ha avviato i primi versamenti a favore delle vittime, con una priorità dichiarata per il reinserimento dei pazienti più giovani.

Un caso che tiene banco tra Svizzera e Italia

L’ambasciatore svizzero a Roma ha commentato l’impatto della tragedia sulle relazioni bilaterali, sottolineando la necessità che prevalga un approccio umano, capace di superare le divisioni tra i due Paesi. Una dichiarazione che conferma come la vicenda del Constellation abbia assunto una dimensione che va ben oltre i confini del canton Vallese.

Nelle prossime settimane, l’esito della perizia psichiatrica e le udienze autunnali daranno probabilmente nuovi elementi a un caso che rimane uno dei più complessi e seguiti della cronaca giudiziaria svizzera degli ultimi anni.

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