E’ stato confermato un focolaio nella stazione di ricerca cilena Bernardo O’Higgins quale riportano 36 contagi. Questa presenza del virus nel continente può avere molte complicazioni secondo il parere di Hanne Nielsen, la ricercatrice dell’università della Tasmania che e’ impegnata in un progetto quale valuta l’impatto dello stop della stagione turistica in Antartide, “la presenza del virus in questo continente può avere molte implicazioni in molte aree, dalla pianificazione alla logistica delle attività umane”.

Sono stati comunque immediatamente intrapresi i protocolli di sicurezza con i relativi isolamenti, la presenza del virus potrebbe avere effetti sulla fauna locale, con la minaccia di contrarre il virus dall’uomo.

La pandemia tocca anche l’unico continente rimasto immune, nella base militare cilena sono risultati positivi al tampone in 36 persone. Ad ora sono 26 i militari e 10 gli addetti alla manutenzione che sono stati trasferiti in Cile, cosi’ fa sapere l’esercito cileno che afferma in una dichiarazione dicendo che grazie alla tempestiva azione preventiva è stato possibile individuare subito i casi e isolarli.

Covid no limits. Il virus arriva anche in Antartide!