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    Nicoletta Noi-Togni presidente della Deputazione del Grigioni Italiano. La prima sessione di Gran Consiglio

    Ad agosto si è riunito per la prima volta il Parlamento appena eletto. Le discussioni, un po’ come in Ticino, si sono concentrate sulla scuola, col progetto “Buona Scuola”. Analogamente a Bellinzona, anche qui si è parlato di dissimulazione del volto, anche se al contrario ha vinto il no, mentre è stato detto sì alla possibile dotazione di videocamere portatili (e nascoste) per i poliziotti in luoghi di riconosciuta criminalità.
    Il 23 settembre si voterà sull’Iniziativa cantonale per una sola lingua straniera nelle scuole elementari. La deputazione ticinese (alla cui presidenza c’è Nicoletta Noi-Togni) nel Parlamento retico è contraria, consapevole che ciò penalizzerebbe in particolare il Grigioni Italiano, che perderebbe l’insegnamento dell’inglese e avrebbe solo il tedesco come lingua straniera. Sarebbe paradossale, sostengono i deputati, cambiare una situazione che soddisfa tutti.
    Per la scuola, il popolo si dovrà esprimere su “Buona scuola Grigioni – codecisione riguardo a importanti questioni relative all’istruzione”, che sposterebbe la gestione dell’istruzione al Gran Consiglio e al popolo, ovvero questioni importanti riguardanti l’istruzione debbano essere disciplinate dalla legge o da una decisione del Gran Consiglio soggetta a referendum facoltativo.: il Parlamento dice no. Con  “Buona scuola Grigioni – codecisione riguardo ai programmi didattici” si vuole invece fare qualcosa di analogo coi programmi didattici, con  la regolamentazione dei contenuti dei piani di studio, l’approvazione dei piani di studio da parte del Gran Consiglio ed eventuale referendum facoltativo contro quest’ultimi. Anche qui, i parlamentari sono contrari.
    Da 120 a 90 deputati nel Gran Consiglio grigionese: è quello che ha chiesto il Partito socialista in un’iniziativa costituzionale, che richiede la riduzione dei parlamentari e il conseguente adattamento dei circoli elettorali alle nuove dimensioni del Gran Consiglio. Se l’iniziativa dovesse essere accolta, il Parlamento verrebbe eletto in “taglia ridotta” per la prima volta nel 2022. Il presidente del partito cantonale e consigliere Philipp Wilhelm è convinto che ciò porterebbe a una maggior democraticità. Qualche anno fa, una proposta analoga non era andata a buon fine, ma Wilhem è convinto che ora la popolazione la accetterebbe.
    Avere sostenitori della caccia e animalisti all’interno dell’Ufficio per la caccia e la pesca è corretto? È la domanda che è stata rivolta al ‘Ufficio per la caccia e la pesca dai promotori di “Per una caccia rispettosa della natura ed etica”, ovvero un’associazione animalista. Il Tribunale retico aveva detto di no, ma per gli iniziativisti è discriminante. Non è l’unico punto controverso, vi è anche discussione su che tipo di animali è possibile cacciare.
    A inizio mese, il Consigliere Federale Ignazio Cassis ha incontrato per la prima volta il Governo retico, un incontro significativo in quanto una parte italofona è presente anche in Grigioni. Si è parlato in particolare di misure per la conservazione e la promozione della lingua e cultura italiana e romancia, di collaborazione transfrontaliera con l’Italia in Val Monastero e in Engadina Alta nel settore sanitario, mentre Cassis dal canto suo ha parlato della situazione della Svizzera con l’UE e i Consiglieri di Stato hanno spiegato l’importanza della forza idrica per il Cantone.
    Il Presidente del Governo Mario Cavigelli ha rivolto ai cittadini un lungo discorso in occasione della Festa federale di ringraziamento, di penitenza e di preghiera, detta anche Il Digiuno Federale. Ha iniziato citando le 150 valli e le loro differenze, che danno ricchezza ma fanno porre anche domande: “L’esistenza delle 150 valli ci pone quindi anche di fronte alla questione fino a dove possa spingersi questa diversità, dove stia l’aspetto comune nonostante tutta questa diversità, come possa svilupparsi la comunità e quanto il nostro agire e la nostra vita siano caratterizzati dalla solidarietà”. Questa è stata la parola chiave, che ha usato ricordando anche quanto accaduto in Bregaglia e tutte le volte in cui i Grigionesi si sono aiutati a vicenda. “Questo si manifesta in questioni del tutto profane che prossimamente chiameranno il Cantone, i comuni e le valli in particolare ad essere solidali, ad esempio quando si dovrà adeguare la pianificazione del territorio allo sviluppo della popolazione. Anche nella struttura scolastica e nella politica energetica si evidenzia quanto i cosiddetti «più forti» prendano sul serio i cosiddetti «più deboli» e quanto i «più deboli» a loro volta non facciano semplicemente affidamento sui «più forti», ma intraprendano a loro volta degli sforzi. La solidarietà entra in gioco lì dove la diversità viene riconosciuta e compresa, dove non viene vista e vissuta come una debolezza, ma come una risorsa”, ha aggiunto. “La solidarietà vissuta unisce andando oltre le divergenze politiche e oltre i confini religiosi e confessionali ed è indispensabile per la crescita e il consolidamento della comunità. Superare questi confini è particolarmente importante nell’arco alpino. Come si potrebbero gestire eventi come catastrofi naturali, problemi come le questioni generazionali e sviluppi come il calo della popolazione nelle valli alpine se non venissero gestiti insieme, affrontati insieme e se non venisse cercata una via risolutiva comune?”.
    Passando a qualche numero, come comunica il Governo, nel Cantone dei Grigioni, in agosto si registravano 928 persone senza lavoro, ciò che corrisponde a un tasso di disoccupazione del 0,8 per cento. Rispetto al mese precedente, con 929 senza lavoro, il numero di disoccupati è salito di un’unità. Inoltre sono state registrate 974 persone non disoccupate alla ricerca di un impiego. Più in generale,  in agosto sono state registrate c’erano 1902 persone alla ricerca di impiego. Rispetto al mese precedente, questo numero è diminuito di 25 unità.
     

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