Accordi salariali conclusi per il 2020 nei comparti convenzionati.

Le parti sociali firmatarie dei principali contratti collettivi di lavoro (CCL) della Svizzera hanno concordato per il 2020 un aumento nominale dei salari effettivi dello 0,9% e dello 0,7% per i salari minimi. I salari effettivi sono aumentati dello 0,5% a titolo individuale e dello 0,4% a titolo collettivo. Sono questi i principali risultati che emergono dall’indagine sugli accordi salariali conclusi nei settori convenzionali condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Le parti sociali hanno concordato per il 2020 un aumento nominale medio dei salari effettivi dello 0,9% per i principali CCL, ovvero quelli che interessano almeno 1500 lavoratori (2019: 1,1%; 2018: 0,9% e 2017: 0,5%). In base alle previsioni di rincaro per il 2020 (–0,7%), quest’anno i salari reali nell’ambito dei CCL dovrebbero aumentare dell’1,6%. Gli accordi sui salari effettivi hanno interessato un po’ più di 632 000 persone. 

Aumento medio dello 0,9% dei salari effettivi

I salari effettivi sono aumentati dell’1% nel settore secondario e dello 0,9% nel terziario, pari a una media complessiva dello 0,9%. Nelle varie sezioni economiche gli adeguamenti salariali si sono articolati nel modo seguente: trasporto e magazzinaggio (+1,4%), costruzioni (+1,1%), informazione e comunicazione (+1%), sanità e assistenza sociale (+0,9%), commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+0,7%), attività manifatturiere (+0,6%), attività amministrative e di servizi di supporto (+0,3%) e amministrazioni pubbliche (0%).

Aumenti collettivi, soprattutto nel settore secondario

Nel 2020, l’aumento dei salari convenzionali (0,9%) è ripartito per lo 0,5% a titolo individuale e per lo 0,4% a titolo collettivo. Solo poco più del 45% della massa salariale destinata agli aumenti dei salari è quindi stata distribuita uniformemente ai beneficiari. Gli adeguamenti salariali distribuiti a titolo collettivo restano minoritari nel settore terziario (16%), mentre sono maggioritari nel settore secondario (77%). 

I salari minimi sono progrediti in media dello 0,7%

Nel 2020 i salari minimi definiti nei principali CCL sono stati aumentati dello 0,7% (2019: 0,8%; 2018: 0,9% e 2017: 0,8%). Circa 1 583 000 persone sono assoggettate a un CCL nell’ambito del quale si è giunti a degli accordi sui salari minimi.

I salari minimi sono aumentati quasi dell’1% nel settore secondario e poco meno dello 0,7% nel terziario. Le sezioni economiche hanno registrato gli adeguamenti seguenti: attività amministrative e di servizi di supporto (+1,2%), attività manifatturiere (+1,1%), informazione e comunicazione (+0,9%), costruzioni (+0,8%), trasporto e magazzinaggio (+0,4), commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli come pure sanità e assistenza sociale (+0,2%).

Ufficio federale di statistica