Anche se non si tratterà di condizioni canicolari, tra domani e sabato il caldo tornerà a farsi sentire su tutta la Svizzera. Più toccato il Nord delle Alpi, dove venerdì sono attesi fino a 33 – 34 gradi.

A partire da domani, la duplice azione di una depressione centrata in prossimità delle Isole Britanniche e di un anticiclone di matrice sub-tropicale in estensione verso l’Europa centrale darà luogo a correnti sudoccidentali che sospingeranno aria molto calda di origine nord-africana verso le Alpi. Come mostra l’animazione della temperatura a 850 hPa (circa 1500 metri) qui sotto, le zone più colpite da quest’avvezione di aria calda saranno la Spagna, la Francia, la Svizzera nordalpina e la Germania centro-meridionale. Il versante sudalpino resterà in parte protetto dalla catena alpina, come tipicamente accade con questa situazione meteorologica.

Mentre a nord delle Alpi in pianura le temperature potranno raggiungere i 33 – 34 gradi, al Sud esse non dovrebbero superare i 31 gradi, con qualche punta locale di 32.

Temperature elevate ma non eccezionali

Con l’ultima decade di agosto, la probabilità di registrare temperature superiori a 30 °C diminuisce gradualmente. I record di temperatura registrati dopo il 20 agosto risalgono per lo più alle estati del 2009, 2011 e 2012. Per le basse quote del versante sudalpino, essi sono stati misurati tra il 20 e il 22 agosto 2012, mentre il record nazionale appartiene a Basilea con 37.1 °C misurati a basilea il 21 agosto 1943.

Situazione che non durerà molto

Sabato un fronte freddo si avvicinerà alla Svizzera, mettendo a fine, almeno a nord delle Alpi, a questa breve fase calda. Al Sud la diminuzione delle temperature avverrà solamente a partire da domenica pomeriggio, quando il fronte valicherà la catena alpina, anche se alcuni temporali si svilupperanno già sabato pomeriggio.

A nord delle Alpi le temperature attorno a 1500 metri passeranno dai 22 gradi di venerdì ai 10 di domenica, mentre al Sud dai 18 di venerdì ai 15 di lunedì.

L’entità delle precipitazioni dovute al passaggio del fronte freddo sono ancora un po’ incerte. Secondo il modello ad alta risoluzione del Centro Europeo, il fronte freddo si fermerà sulla Francia e i quantitativi maggiori saranno osservati sul Giura francese. Anche la fascia prealpina, però, vedrà precipitazioni a causa di un debole effetto di sbarramento. Per quel che riguarda il Sud delle Alpi, il passaggio del fronte sulla Francia contribuirà a destabilizzare la massa d’aria e i temporali si svilupperanno soprattutto nella regione alpina, risultando meno probabili sull’estremo sud, vale a dire sul Sottoceneri. Domenica, con l’arrivo di un po’ di vento da nord nelle vallate superiori, i temporali potrebbero invece presentarsi piuttsto tra Ticino centro-meridionale e Grigioni, lasciando all’asciutto l’Alto Ticino.

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera