A partire da venerdì pomeriggio fino a domenica sera le precipitazioni saranno abbondanti. Al Sud sono attesi dei quantitativi tra 120 e 200 mm, in alcune zone dei Grigioni centrali da 110 a 150 mm, nelle regioni centrali e orientali delle Alpi e nel resto del Ticino da 80 a120 mm.

Carta dei pericoli di MeteoSvizzera con le regioni allertate

Dopo una lunga pausa caratterizzata dall’assenza di situazioni di sbarramento al sud, ecco che inoltrandoci verso la fine dell’estate 2020 la situazione meteorologica sull’Europa cambia decisamente. Nelle prossime ore una zona depressionaria si approfondirà sull’Europa occidentale e nord-occidentale. Un fronte freddo ad essa associato si sposterà lentamente verso est, raggiungendo la regione alpina. Davanti ad esso, aria calda, molto umida e instabile verrà richiamata dal Mediterraneo verso il pendio sudalpino: il sollevamento delle Alpi causerà precipitazioni estese e temporalesche con accumuli di precipitazione molto importanti. I forti venti in quota saranno in grado di spingere queste precipitazioni nelle Alpi, interessando in parte anche i Grigioni centrali.

Al momento i modelli matematici propongono due fasi di precipitazione principali: una prima fase venerdì in serata e la seconda sabato in giornata. La prima fase sarà contraddistinta da temporali, che nelle regioni più meridionali della Svizzera e sul nord Italia potranno essere anche di forte intensità. La seconda fase, a causa dell’arrivo di aria fredda ad alta quota e il formarsi di una zona di convergenza davanti al fronte freddo sarà contraddistinta da precipitazioni estese e linee temporalesche stazionarie. Ancora molta incertezza è presente sulla corretta localizzazione delle precipitazioni massime, ma al momento si può intravvedere che la prima fase potrebbe interessare maggiormente il Ticino centro-meridionale, mentre la seconda le regioni lungo le Alpi, in primo luogo il Sopraceneri.

Quantitativi di pioggia previsti e allerte

Tra venerdì pomeriggio e domenica sera sono attese precipitazioni al sud lungo le Alpi da 120 fino a 200 mm, in Alta Engadina e nel Sottoceneri da 50 fino a 120 mm (livello 3). Durante la giornata di sabato delle linee temporalesche si potranno formare causando degli accumuli da 100 fino a 150 mm in 12-18 ore che in alcune regioni potranno toccare le soglie del livello di allerta 4. Come menzionato sopra, esiste ancora molta incertezza sulla distribuzione degli accumuli massimi: solo nella giornata di venerdì verrà dunque deciso se per alcune regioni lungo le Alpi l’allerta dovrà essere innalzata al livello 4.

Nel centro dei Grigioni, tra la Surselva e Domleschg e tra Rheinwald fino ad Avers sono attese precipitazioni da 110 fino a 150 mm (livello 4). Nelle altre regioni centrali e orientali delle Alpi sono attesi tra 80 e 120 mm di pioggia (livello 3). A causa delle precipitazioni a tratti temporalesche si attende una distribuzione molto irregolare con quantitativi precisi ancora incerti.

Tutto sotto forma di pioggia, nessun accumulo importante di neve

Durante la fase principale dell’evento, il limite delle nevicate sarà oltre i 3000 metri, soprattutto all’inizio anche sui 3500 metri. Verso la fine della fase di precipitazioni il limite delle nevicate si abbasserà progressivamente a partire da ovest fin verso i 2800 metri.

Avvertenze alla popolazione

Data la situazione particolare che, soprattutto nella giornata di sabato, si potrebbe presentare in diverse località al sud e nelle Alpi, la Confederazione invita la popolazione a consultare le indicazioni da adottare prima, durante e dopo l’arrivo di piogge abbondanti, che potete trovare al link seguente:

Come comportarsi quando piove 

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera