Da martedì pomeriggio il Nord delle Alpi e la regione alpina hanno vissuto giornate molto dinamiche dal punto di vista meteorologico. In questo blog facciamo un breve riassunto di quanto accaduto.

Inondazione all’estremità nord del Lago di Hallwil, in seguito al maltempo degli ultimi tre giorni. Foto: A. Walker.

Le correnti tempestose da nordovest hanno sospinto verso le Alpi mercoledì un fronte occluso molto attivo, giovedì un marcato fronte caldo, venerdì un fronte freddo. La figura sottostante mostra l’andamento di temperatura, precipitazioni e vento misurati dalla stazione meteorologica presso l’ospizio del Grimsel da mercoledì a venerdì scorsi. Le tre fasi appaiono distintamente: mercoledì 27 precipitazioni intense con un debole rialzo termico (occlusione), giovedì 28 precipitazioni più deboli con un costante rialzo della temperatura (fronte caldo), venerdì 29 precipitazioni nuovamente più intense con una diminuzione delle temperature (fronte freddo).

Andamento della precipitazione (in alto), temperatura (al centro) e raffiche del vento (in basso) misurati dalla stazione dell’ospizio del Grimsel a 1980 m da mercoledì 27 gennaio a venerdì 29 gennaio 2021.

Precipitazioni copiose

Fra mercoledì e venerdì lungo il pendio nordalpino e in alcune zone delle Alpi vallesane e del Giura sono caduti da 60 a 140 mm di precipitazione. Sul resto del Nord delle Alpi, del Vallese e nelle regioni limitrofe sono stati misurati da 20 a 60 mm. 

Soma delle precipitazioni misurate tra mercoledì 27 e sabato 30 gennaio mattina. Fonte: MeteoSvizzera

Nevicate abbondanti

In montagna i quantitativi di precipitazione menzionati sono caduti sotto forma di neve. Nell’arco di 4 giorni, da martedì a mezzogiorno fino a sabato mattina, nel Vallese, sul versante nordalpino, nel nord dei Grigioni e nel nord del Ticino sono caduti più di 80 cm di neve. Sulla cresta settentrionale delle Alpi da Les Diablerets al Pizol e nella regione del Gottardo sono caduti addirittura dai 120 ai 150 cm di neve. In tutte le Alpi svizzere l’altezza del manto nevoso è superiore alla media stagionale, verso est anche molto superiore (fonte: SLF).

Somma della neve fresca caduta fra mercoledì e sabato mattina. Fonte: SLF

Venti tempestosi

In corrispondenza con il passaggio del fronte caldo di giovedì e di quello di venerdì, in montagna sono stati registrati forti venti. Le raffiche di vento più intense hanno raggiunto i 140 km/h lungo il pendio nordalpino orientale e i 160 km/h nel Giura.

Intensità delle raffiche massime in Svizzera fra mercoledì e sabato mattina. Fonte: MeteoSvizzera

Forte pericolo di valanghe

Come riporta l’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF , il pericolo valanghe è ancora forte per molte regioni alpine. Infatti, le grandi quantità di neve fresca e neve ventata sono ancora instabili e possono dar luogo a valanghe anche di grosse dimensioni. Tutti i dettagli del rischio di valanghe  sono consultabili sul sito dell’SLF di Davos.

Cartina del pericolo di valanghe emessa alle 17 di sabato 30 gennaio. Fonte: SLF.