Un TLC (Tropical like Cyclone- che sta per ciclone di tipo tropicale) o Medicane, denominato Ianos, si sta sviluppando sulle calde acque del Mar Ionio. Vari modelli mostrano un’evoluzione sempre più probabile verso una tempesta violenta.

Una storia che è iniziata a Genova.

La depressione ad alta quota che nei giorni scorsi ha provocato numerosi temporali tra le Baleari e il Mar Tirreno, si è staccata partendo da una saccatura penentrata nel Mediterraneo il 6 settembre. In quell’occasione, una tempesta si era abbattuta sulla città di Genova nella notte tra il 6 e il 7 settembre, provocando diverse trombe marine notturne e danni al litorale ligure.

La linea di demarcazione è rimasta quasi stazionaria su questa porzione di Mediterraneo occidentale prima di spostarsi lentamente verso il Mediterraneo centrale e le sue acque più calde.

Da lì, questa depressione ad alta quota dal cuore freddo ha cominciato a modificarsi in un TLC, una depressione dal cuore caldo. Attualmente si sta rafforzando e organizzando grazie al calore e all’umidità forniti dalle calde acque del Mar Ionio.

Il TLC o Medicane, un sistema ibrido

TLC, per “ciclone di tipo tropicale”, detto anche “ciclone subtropicale mediterraneo” o “Medicane”, termine anglosassone derivato dalla contrazione delle parole “uragano mediterraneo”, è un sistema convettivo a mesoscala ibrido che ha caratteristiche specifiche dei cicloni tropicali (uragani), ma che evoca anche le depressioni polari (polar  lows). Come il suo cugino tropicale, si tratta di una depressione dal cuore caldo organizzata in modo simmetrico. Possiede un occhio ed è alimentato dal rilascio di calore latente. D’altra parte, come le depressioni polari, è generalmente di dimensioni più ridotte, i venti di in superficie non hanno la stessa violenza dei sistemi tropicali e i cumulonembi che lo compongono non si elevano così in alto quanto quelli di tipo tropicale. 

L’altra grande differenza rispetto ad un uragano è la maniera in cui si forma e le temperature di innesco. I cicloni tropicali si formano quasi esclusivamente in una massa d’aria tropicale a tutte le quote, e su acque superficiali la cui temperatura supera i 26 gradi su diverse decine di metri in profondità. Nessun fronte è quindi responsabile del processo di formazione di questi sistemi tropicali.

Questo non è generalmente il caso per un Medicane. Si sviluppa a partire da una depressione in quota a cuore freddo, a sua volta proveniente dall’irruzione di aria polare nel Mediterraneo dietro un fronte freddo.
Nel corso dei giorni, sviluppandosi su acque relativamente calde (temperature dell’acqua di superficie generalmente superiori ai 20 gradi), il rilascio di calore latente da parte dei cumulonembi nel sistema convettivo trasforma gradualmente questa depressione a cuore freddo basso in un sistema convettivo a cuore caldo.

Queste depressioni possono svilupparsi in qualsiasi periodo dell’anno. Tuttavia, poiché queste tempeste traggono la loro energia dal contrasto di temperatura tra le calde acque del mare e l’atmosfera, la frequenza maggiore la si osserva da settembre a gennaio.

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera