L’immagine d’entrata mostra cosa vedeva il radar alle 05:25 del 24 luglio 2020, ora locale. Abbiamo scelto questa immagine, perché rende l’idea più significativa dei temporali della scorsa notte.

In realtà i primi fulmini sono stati registrati verso le 21 lungo le Alpi, e sono continuati, spostandosi verso sud fino a circa le 09:00 del mattino. Qualche scarica isolata si è registrata anche in seguito.

Il momento più intenso si è verificato verso le 03:25 utc e riassume i dati di pioggia registrati, perché le immagini di quel momento fanno capire come i millimetri di pioggia caduti, risultino molto sbilanciati verso il Sottoceneri. Il massimo è stato totalizzato a Chiasso con 45.0 mm, a Stabio si misuravano 23.2 mm, a Lugano 12.3, a Locarno 4.6, a Bellinzona 4.5, a Piotta 3.2, ad Acquarossa 3,4 e a San Bernardino 5.7.

Alla stessa ora i fulmini erano così distribuiti. Ogni crocetta rappresenta un fulmine, la macchia rossa non è altro che un insieme di crocette molto denso.
E questo è il “patatometro”, come lo chiamiamo affettuosamente, è un sistema di classificazione delle celle temporalesche, che va dal bianco al rosso. Le bianche sono già notevoli, ma senza rischio, e più ci si avvicina al rosso, più aumenta il rischio di danni dovuti a pioggia, vento o grandine.

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera