Grazie alle sue competenze in questioni relative allo sviluppo e all’apprendimento, il Servizio psicologico scolastico (SPS) è molto richiesto a livello cantonale. Quest’anno il SPS festeggia il suo 50° anniversario.

50 anni fa il SPS iniziò la sua attività. Da allora un elevato grado di individualizzazione, nuovi modelli familiari e di ruolo oppure i media elettronici hanno cambiato profondamente la società. È aumentata notevolmente anche l’importanza di una buona formazione. Oggi il SPS offre tra l’altro sostegno in caso di questioni relative a difficoltà di apprendimento, autismo (o altre difficoltà), problemi emotivi, sfide legate all’educazione (ad es. media elettronici) oppure anche in situazioni di emergenza come suicidio o morte, il che avviene fortunatamente di rado.

Al centro vi è lo sviluppo sano
Fin dall’inizio, l’attività del SPS si è concentrata sullo sviluppo sano dei bambini e dei giovani. I collaboratori forniscono sostegno a scuole e famiglie nei loro compiti formativi ed educativi in tutte le parti del Cantone e in tutte le lingue cantonali. I genitori desiderano garantire ai loro figli un buon percorso formativo, soprattutto se questi ultimi presentano disturbi dello sviluppo e di apprendimento. In tale contesto la scuola necessità perciò di basi decisionali e di indicazioni relative alla promozione di allievi con esigenze particolari. Con la distanza necessaria, le conoscenze del sistema scolastico e la riservatezza del segreto professionale è possibile fornire sostegno a bassa soglia. Gli annunci avvengono previo consenso dei genitori. Il modo di procedere viene discusso con i genitori e la scuola e adeguato alla situazione.

Il SPS festeggerà i suoi 50 anni di attività il 9 settembre 2020 con un evento a cui parteciperanno ospiti provenienti dal settore della formazione. In questa occasione si cercherà di rispondere alla domanda “Infanzia: la base per una vita felice? Quale contributo possono fornire la famiglia e la scuola”?.