Come descritto in un articolo precedente, da quest’anno MeteoSvizzera ha adattato e semplificato i criteri per l’emissione delle allerte canicola, basandosi sulle analisi scientifiche dell’Istituto Svizzero per le Malattie Tropicali e la Salute Pubblica (TPH).

Uno dei cambiamenti più visibili è l’introduzione degli avvisi di livello 2, possibili già per singole giornate con temperature oltre la soglia di 25°C per la temperatura giornaliera media. Fino allo scorso anno, le allerte partivano dal livello 3 e venivano emesse solo per un periodo di almeno 3 giorni con temperatura/umidità oltre la soglia (indice di calore 90 per il livello 3, rispettivamente 5 giorni con indice di calore 93 per il livello 4).

La prima occasione per collaudare questi nuovi avvisi non si è fatta attendere a lungo: oggi, sabato 12 giugno, MeteoSvizzera ha emesso un avviso di livello 2 per il breve periodo caldo atteso per domenica 13.6 alle basse quote a sud delle Alpi.

Situazione generale

L’anticiclone che da alcuni giorni staziona sul vicino Atlantico si sta progressivamente espandendo verso l’Europa centrale. Deboli correnti nordoccidentali portano aria calda di origine subtropicale verso le Alpi. Ad accentuare il rialzo della temperatura contribuirà anche un debole effetto favonico, che si farà sentire soprattutto nelle valli. Le temperature più alte saranno probabilmente misurate in queste zone (ad esempio a Biasca, Cevio o Grono), dove non sono esclusi valori anche oltre i 33 gradi, fortunatamente non accompagnati da forte umidità.

Evoluzione

L’effetto favonico non sarà più presente da lunedì; anzi, è previsto il rientro dai quadranti orientali di aria un po’ meno calda. Le temperature saranno ancora ben oltre la norma, ma nel pomeriggio dovrebbero raggiungere “solo” i 30°C circa, non superando probabilmente le soglie di allerta (anche se non saranno lontane!). Situazione più tranquilla, dunque, ma da tenere d’occhio. Da metà settimana le correnti si orienteranno a sudovest, facendo affluire aria caldo-umida e a poco a poco più instabile. I primi temporali locali saranno possibili mercoledì sera, poi il rischio si farà più presente nei giorni successivi.

E poi?

Anche se è un po’ presto per dirlo, una nuova situazione molto calda è possibile verso la fine della settimana (19-20 giugno), in questo caso con umidità relativa più elevata. Si veda ad esempio il grafico in fig. 2, che indica l’evoluzione prevista della temperatura a 850 hPa (circa 1500-1600 m di quota): se per domani domenica prevediamo massime attorno ai 19 gradi, una settimana dopo sono possibili 20-21 gradi. L’incertezza (ombreggiature colorate) è però ancora piuttosto elevata.

Fig. 2: Evoluzione della temperatura a 850 hPa (1500-1600 m) prevista dal modello ECMWF sopra Locarno nei prossimi 10 giorni. I calcoli del modello ad alta risoluzione sono rappresentati dalla linea tratteggiata spessa in violetto, mentre le linee più sottili sono scenari alternativi, che indicano un aumento dell’incertezza con il trascorrere del tempo.

Record?

Difficilmente domenica saranno superati i record di temperatura per il mese di giugno, risalenti al famigerato 2019 (si veda la figura 3 per i record in alcune stazioni sudalpine). Non è tuttavia escluso qualche valore nelle “top 10”. Quello che succederà fra una settimana, come visto, è ancora molto aperto. Affaire à suivre!

Fig. 3: Gli attuali record di temperatura per il mese di giugno in alcune stazioni di misura a sud delle Alpi.

Il nuovo concetto di allerta canicola

Nel blog dello scorso 31 maggio  avevamo descritto nel dettaglio il nuovo concetto di allerta canicola di MeteoSvizzera.