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    Conto annuale 2019: buon risultato per la Cassa pensioni dei Grigioni (CPGR)

    Nel 2019 la Cassa pensioni dei Grigioni (CPGR) ha realizzato una rendita complessiva pari al 9,2 per cento sui suoi investimenti patrimoniali pari a 3047,9 mio. di franchi. Così facendo ha realizzato il miglior risultato di investimento da quando è diventata un istituto autonomo di diritto pubblico nel 2008.

    Il grado di copertura ammonta al 103,4 per cento. È stato necessario effettuare accantonamenti tecnici aggiuntivi per un importo complessivo di 197,6 milioni di franchi. Il numero di clienti ha vissuto un’evoluzione positiva ed è cresciuto del 2,0 per cento.

    Gli indicatori (anno precedente):

    •   Rendita complessiva degli investimenti patrimoniali: 9,2 % (-0,8 %)
    •   Investimenti patrimoniali: CHF 3047,9 mio. (2777,5 mio.)
    •   Capitali previdenziali e accantonamenti tecnici: CHF 2972,5 mio. (2706,6 mio.)
    •   Grado di copertura: 103,4 % (103,2 %)
    •   Riserva di fluttuazione: CHF 100,0 mio. (86,5 mio.)
    •   Assicurati e beneficiari di rendite: 12 186 (11 949)
    •   Spese amministrative per persona: CHF 118 (126)
    •   Total expense ratio della gestione patrimoniale: 0,2 % (0,2 %)

    Per la CPGR il 2019 è stato un anno all’insegna del cambiamento a livello di personale nella di- rezione strategica e operativa: dal 1° gennaio 2019 il Consigliere di Stato Dr. Christian Rathgeb, nuovo direttore del Dipartimento delle finanze e dei comuni, ha assunto la presidenza della Commissione amministrativa. Dopo il suo primo anno in seno all’organo supremo della CPGR egli ha dichiarato: “I compiti sono interessanti e sfidanti allo stesso tempo.

    Desideriamo offrire ai nostri assicurati prestazioni assicurative e previdenziali conformi al mercato. Inoltre dobbiamo garantire la stabilità finanziaria della CPGR in un’ottica di medio e di lungo termine”. Dal 1° aprile 2019 Andrea Seifert ricopre la carica di direttore della CPGR. Il nuovo direttore è soddisfatto del suo primo conto annuale: “La CPGR è stata in grado di trarre beneficio dagli sviluppi positivi sui mercati finanziari e ha realizzato un’ottima rendita sui suoi investimenti patrimoniali. Abbiamo impiegato gran parte del risultato per costituire accantonamenti aggiuntivi al fine di valutare vincoli di prestazione in maniera adeguata”. Questi mezzi sono necessari da un lato per compensare le perdite sulle prestazioni pensionistiche dovute a tassi di conversione eccessivi e d’altro lato per ridurre la redistribuzione dagli assicurati attivi verso il cofinanziamento delle rendite. Ciò contribuisce a sua volta in maniera determinante a dare stabilità alla cassa sotto il profilo finanziario.

    Rendita e grado di copertura Al pari di numerose casse pensioni svizzere, la CPGR ha vissuto un anno molto positivo sotto il profilo degli investimenti. Avendo realizzato una rendita complessiva su investimenti patrimoniali pari al 9,2 per cento, la CPGR ha ottenuto un risultato record che si pone in forte contrasto con il risultato realizzato nell’anno precedente (-0,8 %). Questa differenza è dimostrazione delle forti fluttuazioni sui mercati finanziari. Per poter assorbire queste ultime sono necessarie riserve di fluttuazione. A fine 2019 tali riserve ammontavano a 100,0 mio. di franchi (86,5 mio.). Attestandosi al 103,4 per cento, il grado di copertura è rimasto praticamente invariato (103,2 %). L’aumento relativamente contenuto è dovuto al fatto che si è reso necessario costituire accantona- menti tecnici aggiuntivi pari complessivamente a 197,6 milioni di franchi. Così facendo la CPGR si prepara in vista di ulteriori adeguamenti necessari delle basi tecniche.

    Numero di clienti in crescita

    Nel corso dell’ultimo anno la CPGR ha registrato una crescita del 2,0 per cento e nel frattempo funge da assicurazione per 12 186 persone (11 949). Di queste, il 71 per cento è costituito da assicurati attivi, mentre il 29 per cento è rappresentato da beneficiari di rendite. Il numero dei datori di lavoro aderenti, pari a 148, è rimasto invariato.

    Spese amministrative basse

    La CPGR è caratterizzata da un’organizzazione snella e lavora in maniera efficiente. Nel 2019 è stato possibile ridurre ulteriormente le spese amministrative che già si attestavano a un livello basso. Con un importo pari a soli 118 (126) franchi per persona assicurata la CPGR raggiunge un ottimo valore nel confronto settoriale. Stando a quanto rilevato dallo studio sulle casse pensioni svizzere 2019 realizzato da Swisscanto, il valore medio raggiunto dalle casse pensioni di datori di lavoro pubblici ammonta a 228 (244) franchi. Nell’anno di riferimento la gestione patrimoniale orientata a mantenere le spese a un livello basso ha originato spese costanti pari a 20 centesimi per 100 franchi di patrimonio previdenziale. Secondo Swisscanto la media nel settore di tutte le casse pensioni ammonta a più del doppio (media 48 centesimi, mediana 44 centesimi).

    Investimenti patrimoniali sostenibili

    In veste di investitore per un volume superiore a 3 miliardi di franchi, la CPGR ha una grande responsabilità. Essa fa fronte al suo obbligo di diligenza fiduciaria e nelle sue decisioni di investimento tiene conto anche dei criteri ESG (E=Environment/ambiente; S=Social/sociale; G=Go- vernance/gestione d’impresa). Dal 2018 effettua nuovi investimenti in azioni e obbligazioni solo in imprese che soddisfano elevati requisiti ESG. Inoltre la CPGR ha chiesto di aderire alla fondazione Ethos e all’Ethos Engagement Pool Svizzera. In tal modo essa sostiene l’obiettivo di fare in modo che le imprese si impegnino a favore della “good governance” e che vengano sensibilizzate riguardo alla loro responsabilità sociale e ambientale.

    Per quanto riguarda le infrastrutture, attraverso investimenti collettivi la CPGR investe anche nella produzione di energie rinnovabili e così facendo contribuisce a ridurre la dipendenza da fonti di energia fossili. Entro il 2021 la CPGR ridurrà il consumo di energia nei propri immobili grazie a misure di miglioramento mirate.

    Conseguenze del crollo delle quotazioni azionarie per la CPGR

    Il coronavirus e le sue conseguenze economiche sono il tema dominante sui mercati finanziari internazionali. Sui mercati finanziari è scoppiato il panico e ciò ha portato a un crollo massiccio delle quotazioni azionarie. In questa situazione di mercato la diversificazione degli investimenti è di aiuto. Obbligazioni, in particolare titoli di Stato, rappresentano un “porto sicuro”. Esse hanno mantenuto il loro valore anche nel contesto attuale. Sono rimasti costanti anche i valori degli immobili, i quali continuano a generare ricavi da locazione. Ad oggi la stabilità finanziaria della CPGR continua a essere garantita. Le rendite correnti non sono a rischio.

    La CPGR ha definito consapevolmente la propria strategia di investimento in modo tale che possa essere portata avanti anche in annate molto negative. A un crollo segue sempre una ripresa. La CPGR rimane fedele alla sua strategia. Quando le fasce previste dalla strategia vengono superate, la CPGR riporterà in modo coerente le diverse classi di investimenti in linea con la strategia (rebalancing). Per via del crollo delle quotazioni, per quanto riguarda le azioni la fascia inferiore è stata trasgredita. Per questa ragione la CPGR tornerà ad acquistare azioni.

    In fotografia: Presidente del Governo Dr. Christian Rathgeb, presidente della Commissione amministrativa 2019, e Andrea Seifert, direttore.

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