Nella gestione della pandemia di COVID-19 i Grigioni puntano su un piano di protezione completo. Oltre alla campagna di vaccinazione e al tracciamento delle catene di contagio ad opera del servizio di contact tracing cantonale, da febbraio 2021 si sta attuando una strategia di test di ampio respiro nelle aziende e nelle scuole. Le analisi effettuate dal Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca Empa dimostrano che i test ripetuti permettono di ridurre il numero di contagi.

Il Cantone dei Grigioni punta su un piano di protezione completo per far fronte alla pandemia di COVID-19. Per ridurre in modo duraturo il numero dei contagi sviluppa provvedimenti che costituiscono un’alternativa a provvedimenti incisivi quali le restrizioni alla vita pubblica. Oltre ai progressi nella campagna di vaccinazione, il Cantone dei Grigioni punta sui test ripetuti nelle aziende e nelle scuole. Ogni settimana si sottopongono al test circa 40’000 persone, ciò che corrisponde a circa il 30 per cento della popolazione mobile.

I risultati mostrano che tra le persone che si sono sottoposte al test si può osservare un calo dell’incidenza, vale a dire del numero di contagi ogni 100’000 abitanti, compreso tra il 20 e il 50 per cento.

La riduzione dell’incidenza dipende dai settori
Un gruppo di ricercatori del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca Empa ha analizzato le prime sette settimane del programma di test sotto la guida del Dr. Hossein Gorji. I risultati mostrano che tra le persone che si sono sottoposte al test si può osservare un calo dell’incidenza, vale a dire del numero di contagi ogni 100’000 abitanti, compreso tra il 20 e il 50 per cento. Sono riscontrabili differenze significative tra i diversi rami economici; i tassi di riduzione inferiori sono stati constatati in settori a elevata mobilità (ad es. nel settore turistico), mentre quelli più elevati sono stati riscontrati tra gli impiegati che lavorano negli uffici e nelle imprese di produzione. Ciò si spiega con la differente frequenza di interazioni sociali insite alle professioni. Nei settori a elevata mobilità la probabilità di essere contagiati da persone che non partecipano al programma di test è superiore. Tuttavia: grazie all’elevata partecipazione ai test il numero di casi ha potuto essere ridotto nonostante l’elevata mobilità.

Il programma di test aiuta a contenere la pandemia
Una prima analisi dei dati dei test nelle scuole conferma l’efficacia: dopo l’introduzione dei test facoltativi, il numero di focolai è sensibilmente calato anche nelle istituzioni scolastiche.
Le conclusioni tratte dall’analisi dell’Empa, un istituto di ricerca del Politecnico federale di Zurigo, sottolinea l’efficacia dei test regolari. Oltre ai provvedimenti vigenti quali rispettare le distanze, indossare la mascherina e disinfettare le mani, il programma di test aiuta comprovatamente a contenere la pandemia. I test ripetuti forniscono poi al Cantone un quadro preciso della situazione relativa alla propagazione della pandemia e aiutano e emanare provvedimenti mirati. Inoltre le aziende partecipanti beneficiano di agevolazioni in relazione alla quarantena: i collaboratori che hanno avuto contatti stretti con una persona infetta (meno di 1,5 metri per oltre 15 minuti senza protezione adeguata) non sono tenuti a mettersi in quarantena. Possono continuare a lavorare, purché non abbiano sintomi e nel quadro dei test quotidiani in azienda continuino a presentare un risultato negativo per sette giorni. Una volta trascorsi questi sette giorni riprende il ritmo abituale in cui vengono effettuati i test.

Dal 1° febbraio 2021 nei Grigioni sono stati analizzati 427’000 test, di cui 223’158 test in 1996 aziende e 127’714 test in 165 scuole.

Informazioni dell’Empa