Le gite a piedi, in bici e in mountain bike sono attività sportive amatoriali molto apprezzate in Svizzera. Negli ultimi anni la loro popolarità è aumentata, come emerge dai tre studi monotematici condotti dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), in collaborazione con Sentieri Svizzeri e SvizzeraMobile. Ragguardevole anche la rilevanza economica.

L’Ufficio federale delle strade (USTRA) e le organizzazioni nazionali Sentieri Svizzeri e SvizzeraMobile analizzano periodicamente determinati indici e parametri comportamentali riguardo alle attività escursionistiche e ciclistiche, mountain bike compresa. I dati delle edizioni di quest’anno provengono dallo studio «Sport Svizzera 2020» dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO) e da una serie di ulteriori sondaggi realizzati fra i praticanti di queste discipline.

Escursionismo, lo sport più amato dagli svizzeri

Dal 2013 le camminate hanno conosciuto un boom, tanto da rappresentare un’attività sportiva e motoria per il 57 per cento della popolazione svizzera residente di età superiore ai 15 anni, con una media annua pro capite di 15 escursioni della durata media di tre ore ciascuna: in totale quasi 200 milioni di ore camminate ogni anno. Sempre più gettonati anche itinerari e percorsi segnalati, compresi i tracciati per ciaspole; l’80 per cento degli escursionisti intervistati è attivo anche in inverno.

Le camminate, leggermente più apprezzate dalle donne, appassionano tutte le fasce d’età, ma tendono a essere particolarmente amate man mano che si avanza con gli anni. L’incremento più significativo dal 2013 è stato tuttavia registrato nel gruppo dei giovanissimi (15-26 anni).

Le gite a piedi si fanno in compagnia, al primo posto con il partner, ma sempre più spesso anche con altre persone. In una giornata tipica si spendono mediamente 60 franchi a testa, per un fatturato annuo stimato di 3,6 miliardi di franchi.

15 gite in bicicletta all’anno

Il 42 per cento della popolazione residente di età superiore ai 15 anni utilizza la bicicletta per praticare sport o fare movimento, a riprova dell’aumento di popolarità registrato da questa disciplina tra il 2007 e il 2019. Ogni anno sono mediamente 40 le giornate in cui si pedala, circa un’ora al giorno, sebbene vi sia grande variabilità in termini di frequenza: si va da un uso sporadico pochi giorni all’anno fino all’utilizzo quotidiano.

La maggior parte dei ciclisti si sposta sia per esigenze di mobilità quotidiana sia per attività del tempo libero, su tragitti più o meno lunghi. Si stima che ogni anno 2,4 milioni di svizzeri effettuino in media 15 tour ciclistici; uno su dieci (con una leggera prevalenza femminile) utilizza saltuariamente un’e-bike.

Oltre agli svizzeri, si calcola che siano 115 000 gli ospiti stranieri che annualmente scelgono la Svizzera per un’escursione in bici. Il fatturato annuo generato complessivamente dai cicloturisti nazionali e internazionali è di circa 3 milioni di franchi.

Nella Svizzera tedesca si pedala di più che nelle regioni francofone e italofone, dove per contro si registra una maggiore diffusione dei rampichini. Differenze anche per quanto riguarda lo scopo degli spostamenti: nei Cantoni di lingua tedesca la bici è utilizzata maggiormente per i tragitti quotidiani, mentre in Romandia nel tempo libero e per ciclotour.

Oltre mezzo milione di appassionati di mountain bike

Tra il 2007 e il 2019 la popolarità del rampichino si è impennata: quasi l’8 per cento della popolazione svizzera residente di età superiore ai 15 anni, ossia approssimativamente più di mezzo milione di persone, utilizza una bici da montagna. Fra questi, uno su dieci opta di tanto in tanto per la versione elettrica.

In questo segmento la prevalenza maschile è netta; le donne rappresentano soltanto un quarto del totale. Nelle fasce d’età tra i 30 e i 60 anni si registra la maggiore diffusione, che rimane comunque elevata anche tra gli uomini ultrasessantenni (ma non tra le loro coetanee, dove invece quasi si azzera).

Gli amanti della mountain bike generano circa 400 000 pernottamenti a pagamento in Svizzera, soprattutto in alberghi, campeggi e appartamenti. In media si spendono 41 franchi durante un’escursione in rampichino, il che equivale a un fatturato complessivo di oltre 300 milioni di franchi.

Tre studi

I tre studi riguardanti escursionismo pedestre, ciclismo e mountain bike si basano sull’indagine rappresentativa «Sport Svizzera 2020» condotta fra la popolazione, su sondaggi nazionali svolti fra gli escursionisti incontrati lungo la rete dei sentieri e i ciclisti che percorrevano gli appositi itinerari nonché su un’indagine realizzata fra i mountain biker. Tutti i dati sono stati rilevati nel 2019, quindi prima della pandemia di coronavirus.

L’indagine «Sport Svizzera» è già stata condotta negli anni 1999, 2007 e 2013. Cfr. rapporti Sport Svizzera 2000, Sport Svizzera 2008 e Sport Svizzera 2014, L’escursionismo pedestre in Svizzera 2014 – riassunto (pubblicato nel 2015), Velofahren in der Schweiz 2014 (pubblicato nel 2015), Mountainbiken in der Schweiz 2014 – Pilotstudie (pubblicato nel 2015), Velofahren in der Schweiz 2008 (pubblicato nel 2009) e Wandern in der Schweiz 2008 (pubblicato nel 2009).