In un centro per anziani nella valle grigione del Reno è stato riscontrato un focolaio di casi di coronavirus. L’episodio riguarda quattro ospiti della struttura che avevano ricevuto la seconda dose di vaccino già nel mese di febbraio del 2021. Attualmente l’Ufficio dell’igiene pubblica sta analizzando i casi. Le persone interessate stanno manifestando decorsi lievi. Un altro focolaio di casi di coronavirus è stato registrato nel centro di partenza Flüeli a Valzeina.

Il contact tracing cantonale ha registrato un focolaio di casi di coronavirus in un centro per anziani. Attualmente l’episodio riguarda quattro ospiti della struttura, a cui le due dosi di vaccino Comirnaty erano state somministrate rispettivamente a metà gennaio e a inizio febbraio del 2021. Secondo lo studio di omologazione il vaccino RNA di Pfizer/BioNTech riduce del 95 per cento il rischio di sviluppare la malattia COVID‑19.

Le persone interessate si trovano in isolamento e stanno manifestando decorsi lievi. Inoltre per gli ospiti vaccinati è stato reintrodotto l’obbligo di indossare la mascherina.

I test nella struttura evitano la diffusione del coronavirus
In collaborazione con la direzione dell’istituto l’Ufficio dell’igiene pubblica ha predisposto i provvedimenti necessari per tutelare gli ospiti e il personale di cura. Le persone interessate si trovano in isolamento e stanno manifestando decorsi lievi. Inoltre per gli ospiti vaccinati è stato reintrodotto l’obbligo di indossare la mascherina. Il piano di protezione del centro per anziani è stato attuato in maniera sistematica. Inoltre la struttura partecipa ai test nelle aziende effettuati su base regolare. In tale contesto i collaboratori si sottopongono regolarmente a test antigenici rapidi. In seguito a primi casi positivi riscontrati tra gli ospiti non vaccinati, in tutta la struttura erano stati svolti test regolari. In tale contesto quattro ospiti già vaccinati erano risultati positivi. Di recente una persona di 84 anni affetta da gravi malattie pregresse è deceduta. Attualmente non è ancora possibile esprimersi in merito alla causa del decesso.

È possibile contrarre la malattia anche dopo la vaccinazione, in particolare se è stata somministrata solo la prima dose di vaccino o se la seconda dose è stata somministrata solo da poco tempo. La protezione completa fornita dal vaccino viene raggiunta 14 giorni dopo la somministrazione della seconda dose.

Nel Cantone dei Grigioni è stato vaccinato integralmente oltre l’80 per cento degli ospiti di case per anziani e di cura. Nonostante nelle case per anziani e di cura non siano più stati registrati focolai, si sono verificati singoli contagi. Ciò è dovuto anche al fatto che nelle case per anziani e di cura non vi è nessun obbligo di vaccinarsi per le persone particolarmente a rischio e non tutte le persone si sono sottoposte alla vaccinazione. È possibile contrarre la malattia anche dopo la vaccinazione, in particolare se è stata somministrata solo la prima dose di vaccino o se la seconda dose è stata somministrata solo da poco tempo. La protezione completa fornita dal vaccino viene raggiunta 14 giorni dopo la somministrazione della seconda dose.

Occorre continuare a rispettare i provvedimenti di protezione
Attualmente l’Ufficio dell’igiene pubblica dei Grigioni e specialisti esterni stanno analizzando la causa alla base del focolaio. L’Ufficio dell’igiene pubblica invita le persone vaccinate a rispettare rigorosamente le regole vigenti in materia di distanziamento e di igiene nonostante la vaccinazione. La vaccinazione offre protezione da un decorso grave della malattia. Studi effettuati in Israele e in Gran Bretagna indicano che le vaccinazioni possono proteggere anche da contagi, tuttavia mancano ancora dati certi in merito.

Focolaio nel centro di partenza Flüeli
Giovedì sera il contact tracing ha registrato inoltre un focolaio di casi di coronavirus nel centro di partenza Flüeli a Valzeina. Al momento 17 persone su 24 sono risultate positive al coronavirus. L’Ufficio dell’igiene pubblica ha disposto il regime di quarantena per il centro di partenza e ha posto in isolamento le persone positive, che manifestano decorsi lievi. Gli ospiti risultati negativi al test trascorrono la quarantena in stanze singole. Attualmente il grado di occupazione del centro di partenza è circa del 50 per cento.