Il 9 e 10 luglio 2021 il consigliere federale Ueli Maurer e il presidente della Banca nazionale Thomas Jordan hanno partecipato al terzo incontro dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 condotto sotto la presidenza italiana. I principali temi trattati sono stati la ripresa economica non omogena a seguito della pandemia, la riforma dell’imposizione internazionale delle imprese e le sfide poste ai mercati finanziari dal cambiamento climatico. Per la prima volta sotto la presidenza italiana l’incontro si è tenuto in forma «ibrida», ovvero in presenza a Venezia e online.

I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G20 hanno discusso della ripresa congiunturale nei Paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo, che risulta sempre meno omogenea. Hanno inoltre formulato proposte per sostenere i Paesi più poveri di fronte al protrarsi della pandemia. Entro il mese di ottobre 2021, un gruppo di esperti di alto livello presenterà un rapporto sul finanziamento di misure globali contro future pandemie in occasione di un incontro congiunto tra i ministri delle finanze e i ministri della sanità del G20.

I principi sull’imposizione dell’economia digitale pubblicati dall’OCSE il 1° luglio 2021 sono stati accolti favorevolmente. Allo stesso tempo, i ministri delle finanze del G20 si attendono un rapporto dettagliato dell’Inclusive Framework dell’OCSE sull’attuazione dell’imposizione internazionale delle imprese entro il prossimo incontro del G20 previsto per il mese di ottobre del 2021. Il consigliere federale Ueli Maurer ha chiesto di tenere in debita considerazione gli interessi dei Paesi piccoli e innovativi. Si è inoltre discusso di una base comune per i rapporti sui rischi climatici nel settore finanziario e del rafforzamento della resilienza per il settore non bancario.

Il consigliere federale Ueli Maurer ha sottolineato l’importanza di una prospettiva politico-economica sostenibile a lungo termine, affermando che oltre agli aiuti per garantire la liquidità sono necessarie una politica economica e riforme strutturali solide. Inoltre, l’interazione tra cambiamenti climatici e sistemi finanziari dovrebbe essere definita con maggiore chiarezza per poter affrontare efficacemente i rischi che ne conseguono. Ha infine evidenziato il ruolo svolto dal settore finanziario per il conseguimento degli obiettivi climatici.

Su invito dell’Italia, la Svizzera prende parte all’insieme dei lavori del «Finance Track» del G20. Questi comprendono la partecipazione a gruppi di lavoro sotto il profilo tecnico nonché a incontri dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali e dei loro rappresentanti.