Nella sua seduta del 23 giugno 2021, il Consiglio federale ha adottato il rapporto «Produzione di energia elettrica in inverno grazie al fotovoltaico», realizzato in adempimento del postulato Reynard (19.4157). Il rapporto illustra in che modo è possibile aumentare la quota di produzione invernale di energia fotovoltaica in Svizzera.

Dall’entrata in vigore della revisione totale della legge sull’energia, il 1° gennaio 2018, la Svizzera ha intrapreso il cammino verso un approvvigionamento energetico rinnovabile. In futuro esso sarà basato sempre di più sull’energia elettrica, per raggiungere l’obiettivo del saldo netto di emissioni pari a zero entro il 2050. È quanto indicano le Prospettive energetiche 2050+, pubblicate dall’Ufficio federale dell’energia in novembre. Il fotovoltaico gioca un ruolo importante nel potenziamento della produzione indigena di elettricità rinnovabile. Nel 2050 potrebbe fornire circa 34 terawattora (TWh) all’anno. Il potenziale totale di produzione di energia fotovoltaica sugli edifici è di 67 TWh all’anno, di cui 50 TWh sui tetti e 17 TWh sulle facciate. Gli impianti installati in Svizzera alla fine del 2019 producono circa 2,5 TWh di elettricità solare all’anno, di cui 0,7 TWh, ovvero circa il 27%, nel semestre invernale.

Il rapporto del Consiglio federale esamina in che modo la scelta di superfici specifiche, la posizione geografica (Altopiano o regioni alpine), il tipo di installazione (moduli orizzontali o inclinati) influenzano la produzione di energia fotovoltaica in inverno e la redditività economica degli impianti.

Il rapporto giunge alla conclusione che la quota invernale di produzione fotovoltaica può essere aumentata dall’attuale 27% al 30% senza grandi costi aggiuntivi, solo ottimizzando lo sfruttamento delle superfici utilizzate. A tale scopo, un maggior numero di impianti fotovoltaici dovrebbe essere installato su facciate esposte a sud. Attualmente, impianti di questo genere vengono realizzati molto raramente. L’incremento degli impianti su facciata potrebbe, per esempio, essere incentivato attraverso una rimunerazione unica più elevata, come avviene attualmente per gli impianti integrati. Dei 34 TWh di elettricità solare che si conta di ottenere nel 2050, circa 10 TWh potrebbero essere prodotti in inverno. Un aumento della quota invernale fino al 35% sarebbe teoricamente possibile, ma causerebbe costi esageratamente elevati.