Il Governo ha dato risposta alla petizione “Sostegno Ticinese al Moesano” proveniente dalla Regione Moesa. La petizione richiede provvedimenti più restrittivi rispetto a quelli adottati dalla Confederazione per combattere il coronavirus nella Regione Moesa, analoghi a quelli adottati dal Cantone Ticino.

La Confederazione ha dichiarato la situazione straordinaria e ha emanato provvedimenti corrispondenti. In linea di principio i Cantoni non sono autorizzati ad allentare o a inasprire i provvedimenti della Confederazione. In casi eccezionali, se a causa della situazione epidemiologica in un Cantone sussiste un pericolo particolare per la salute della popolazione, il Consiglio federale può autorizzare questo Cantone a ordinare per un periodo limitato e per determinate regioni la limitazione o la cessazione delle attività di determinati settori dell’economia.

La Regione Moesa, ossia lo Stato maggiore di condotta regionale, ha deciso di non avvalersi di questa possibilità. Ciononostante il Governo ha la massima comprensione per la situazione nelle valli meridionali e in particolare nella Regione Moesa. Per via della prossimità al Ticino e all’Italia, le valli del Grigioni italiano si trovano ad affrontare sfide particolari dovute al coronavirus. Per questo motivo una delegazione del Governo e dello Stato maggiore di condotta cantonale ha visitato la Regione già due volte e ha incontrato granconsigliere, granconsiglieri e sindaci. I rappresentanti regionali hanno lodato la collaborazione con le autorità cantonali e hanno confermato che, fatta eccezione per la richiesta di chiudere i cantieri, finora le regolamentazioni locali valide per la Regione Moesa hanno potuto essere attuate. Il Cantone fa tutto il possibile al fine di attuare i provvedimenti della Confederazione in modo tale che essi offrano una protezione efficace dall’ulteriore diffusione del virus nel sud del Cantone. Il Governo ha inoltre ribadito che all’occorrenza l’assistenza ospedaliera per la Regione Moesa sarebbe garantita anche dall’ospedale di Thusis e dall’ospedale cantonale di Coira, qualora le capacità del Cantone Ticino non dovessero più essere sufficienti.

Attualmente la Regione Moesa, le nostre valli meridionali, il Cantone, la Svizzera e praticamente tutti i Paesi del mondo si vedono confrontati a grandissime sfide. Tutti combattono contro lo stesso avversario e prendono provvedimenti severi. La situazione attuale ci pone tutti di fronte a sfide di enorme portata. Siamo fiduciosi che insieme supereremo questa difficile situazione.