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    La Commissione di esperti chiede la modernizzazione del servizio postale universale

    Il mandato di servizio universale della Posta deve essere modernizzato. Entro il 2030, l’offerta odierna sarà obsoleta sia per la popolazione che per le imprese. È quanto conclude il rapporto finale sul servizio universale del futuro presentato dalla Commissione di esperti sul servizio postale universale il 24 febbraio 2022 a Berna. È in gioco il finanziamento del servizio universale. Ecco perché a livello politico occorre una decisione di principio tempestiva in merito al suo ulteriore sviluppo.

    Anche in futuro il servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti dovrebbe fornire un importante contributo alla coesione sociale e regionale. Un mandato statale per il servizio universale rimane quindi giustificato per garantire un accesso affidabile ai servizi logistici, di comunicazione e di pagamento in tutte le regioni della Svizzera.

    Ora l’attenzione va posta sulle prestazioni e non sulla forma d’accesso

    Le prestazioni del servizio universale devono essere accessibili a tutti i gruppi di popolazione in tutte le regioni anche nel 2030. Questo richiede requisiti nazionali uniformi e una rete decentralizzata di punti di accesso. In futuro, tuttavia, i requisiti di accessibilità dovranno essere formulati in modo tecnologicamente neutrale così da aumentare il margine di manovra nella progettazione. La Posta ha bisogno di questo margine per adeguare continuamente i propri servizi alle mutate esigenze e per ricorrere maggiormente a forme di acceso innovative.

    La consegna giornaliera dei pacchi rimane importante, mentre lettere e giornali tollerano un allentamento

    La spedizione di pacchi acquisisce sempre più importanza. Nel 2030, la Svizzera avrà bisogno di un servizio universale di alta qualità su tutto il territorio. La consegna il giorno lavorativo successivo dovrebbe continuare ad essere garantita per legge. Inoltre, va valutata la possibilità di un recapito pacchi sei giorni alla settimana.

    Entro il 2030, la comunicazione digitale sarà così diffusa e accettata in Svizzera che le lettere fisiche potranno essere recapitate solo come Posta B e tre volte alla settimana. A seguito del calo del volume delle lettere il monopolio residuo perderà la sua importanza per il finanziamento del servizio universale e potrà quindi essere abolito.

    I media svolgono una funzione importante in termini di politica statale e democratica. Nel 2030, i contenuti saranno offerti e utilizzati prevalentemente in modalità digitale. Non sarà quindi più appropriato mantenere il servizio universale per la distribuzione quotidiana di giornali stampati oltre il 2030.

    La vita in Svizzera diventa sempre più digitale e i dati acquistano sempre più importanza. Per questo, la Commissione propone di esaminare il fabbisogno di un futuro servizio universale che comprenda un’infrastruttura digitale basata sulla fiducia. A tale scopo andrebbe creata una nuova base giuridica al di fuori della legislazione postale.

    Servizio universale nel traffico dei pagamenti: va mantenuto e messo a concorso pubblico

    L’accesso alle operazioni di pagamento rimane un prerequisito importante per la partecipazione alla vita economica. Ogni persona residente in Svizzera dovrebbe continuare a poter aprire un conto con le funzioni di pagamento di base. Anche le transazioni in contanti devono rimanere parte del servizio universale fino a quando non esisterà un mezzo di pagamento digitale con caratteristiche comparabili (utilizzo senza infrastruttura, anonimato). Tali prestazioni possono essere fornite indipendentemente dai servizi postali. Questo mandato dovrebbe essere messo a concorso pubblico e, se necessario, finanziato dallo Stato.

    Commissione di esperti indipendente e interdisciplinare

    La Commissione di esperti sul servizio postale universale è stata istituita nel marzo 2021 dal Dipartimento federale  dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e dal Dipartimento federale delle finanze (DFF). Sotto la guida di Christine Egerszegi, la Commissione ha elaborato i principi base per il prossimo discorso politico sul servizio universale del futuro. Composta da esperti di logistica, traffico dei pagamenti, digitalizzazione, servizio pubblico, politica regionale, economia e diritto, la Commissione è stata sostenuta amministrativamente dall’UFCOM e ha lavorato in modo interdisciplinare e politicamente indipendente.

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