Il 25 maggio 2021 il ministro dell’interno francese Darmanin ha accolto la consigliera federale Karin Keller Sutter per un incontro di lavoro. Al centro dei colloqui, la politica migratoria europea e la lotta al terrorismo nonché la cooperazione di polizia.

La consigliera federale Keller Sutter, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha incontrato il ministro dell’interno francese Gérald Darmanin il 25 maggio 2021 a Parigi. I colloqui si sono concentrati sulla politica migratoria europea. Il pacchetto presentato dall’UE l’anno scorso concerne molti ambiti che anche la Svizzera ritiene importanti, in particolare la protezione efficace delle frontiere esterne europee, procedure d’asilo rapide effettuate a tali frontiere, la lotta alla migrazione secondaria, il rafforzamento del ritorno nei Paesi d’origine nonché una ripartizione equa delle responsabilità e pertanto il sostegno degli Stati particolarmente esposti.

La consigliera federale Keller Sutter ha sottolineato che queste riforme sono urgentemente necessarie per rendere il sistema d’asilo europeo resistente alle crisi. Anche la Francia, che nel 2022 assumerà la presidenza dell’UE, intende portare avanti le riforme e mira a un dialogo intenso con i Paesi di origine e di transito, teso in particolare a rafforzare la stabilità politica ed economica di tali Stati e a combattere le bande di passatori. Keller Sutter e Darmanin concordano che una politica estera europea comune in materia di migrazione contribuirebbe a rafforzare il sistema d’asilo europeo. “Il ministro Darmanin ha assicurato che la Svizzera sarà coinvolta nelle discussioni e nei lavori concernenti il pacchetto sull’asilo e la migrazione e che potrà contribuirvi con il proprio parere”, ha affermato Keller-Sutter a Parigi. Entrambe le parti hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’esecuzione efficace degli allontanamenti per la credibilità del sistema d’asilo.

Lotta comune al terrorismo e intensificazione della cooperazione di polizia

I due ministri hanno inoltre affrontato i temi della lotta al terrorismo e della cooperazione di polizia. Keller Sutter e Darmanin concordano che per lottare contro il terrorismo è imprescindibile un approccio globale. La stretta cooperazione tra gli Stati europei, soprattutto con quelli limitrofi, è di importanza centrale. Occorre in particolare migliorare lo scambio di dati sui potenziali terroristi e intensificare la cooperazione tra le autorità di perseguimento penale. La Consigliera federale ha inoltre informato il suo collega sull’imminente votazione relativa alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT) e ha preso conoscenza dei recenti sviluppi della legislazione francese contro il terrorismo.

La consigliera federale Keller Sutter ha altresì lodato la cooperazione di polizia stretta ed efficiente, che la Svizzera intende intensificare. I due ministri hanno discusso sulla modernizzazione generale dell’”Accord de Paris”, in vigore da ormai 12 anni. In tale contesto vanno dapprima conclusi rapidamente i lavori in corso per un accordo di attuazione che disciplina, tra le altre cose, gli interventi transfrontalieri delle autorità di polizia.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter è stata accompagnata dal segretario di Stato Mario Gattiker, direttore della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Ha fatto parte della delegazione anche Nicoletta della Valle, direttrice dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), che ha incontrato il direttore generale dell’Autorità nazionale di polizia della Francia Frédéric Veaux.