L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha respinto la domanda presentata dal Cantone dei Grigioni l’11 settembre 2020 riguardo alla regolazione del branco di lupi “Beverin”. In particolare dovevano essere valutati i casi di un vitello sbranato sull’alpe Nera sullo Schamserberg nonché il caso di un asino sbranato sull’alpe Durnan ad Andeer. L’UFAM ha valutato soltanto il caso dell’asino sull’alpe Durnan ad Andeer quale evento con animali da reddito per i quali sono state adottate misure di protezione ragionevoli.

Con scritto dell’11 settembre 2020 nonché con richiesta complementare del 24 settembre 2020, il Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità (DIEM) ha chiesto il consenso dell’UFAM per la regolazione a termine dei lupi che fanno parte del branco del Beverin. Il motivo per la richiesta di regolazione è da ricercare nei grandi danni agricoli causati dai lupi di questo branco nell’estate 2020. Il Cantone ha inoltre fatto osservare che il caso confermato del 12 agosto 2020 di un vitello sbranato che apparteneva a una mandria di vacche nutrici e il caso del 21 settembre 2020 di un asino sbranato sull’alpe Durnan, rappresentano una nuova dimensione in questa evoluzione fonte di conflitti del branco di lupi del Beverin.

L’UFAM ha valutato soltanto il caso dell’asino sull’alpe Durnan ad Andeer quale evento con animali da reddito per i quali sono state adottate misure di protezione ragionevoli. Esso ha tenuto conto del fatto che nella valutazione del numero di animali sbranati della specie bovina o equina i Cantoni possono scostarsi in misura adeguata dal numero minimo fissato per pecore e capre. L’UFAM è giunto però alla conclusione che un asino sbranato non rappresenta ancora un “grande danno” ai sensi della legislazione federale sulla caccia tale da giustificare la regolazione del lupo quale specie protetta. Per via dell’età del vitello, l’UFAM ha considerato il vitello sbranato alla stregua di una nascita al pascolo e perciò lo ha considerato come non protetto al momento dell’attacco del lupo. 

Il Cantone è preoccupato e si impegna a livello federale
Le competenti autorità cantonali constatano con preoccupazione che i lupi osano avvicinarsi anche a branchi di animali della specie bovina ed equina e sbranare animali di questi branchi. Con la regolazione del branco di lupi del Beverin nel 2019 si sperava in un effetto di apprendimento del resto del branco del Beverin. Gli eventi del 2020 mostrano che l’effetto dissuasivo è stato insufficiente. 

Il Cantone prende atto di questa decisione negativa dell’UFAM. Secondo la propria interpretazione, diversi punti della situazione giuridica attuale non sono ancora chiari. Le restrizioni comportate dalla decisione dell’UFAM in merito ai parti sull’alpe si pongono in contrasto con la prassi agricola pluriennale seguita nella regione di montagna. Di fatto, quale misura di protezione ragionevole delle greggi viene prescritto un divieto dei parti. Inoltre rimangono aperte le questioni relative al limite dell’attuazione di una protezione delle greggi efficace nonché relative a quali pascoli alpestri vengono considerati come “superfici che possono essere protette” e quali come “superfici che non possono essere protette”.

Le questioni aperte dovranno essere chiarite con l’UFAM in vista della prossima stagione d’alpeggio 2021. Il Cantone lo ha già fatto osservare alla Confederazione. La mozione CAPTE-CN “Popolazione svizzera di lupi – Convivenza regolamentata fra esseri umani, grandi predatori e animali da reddito” concernente misure urgenti con “modifiche in tempi brevi a livello di ordinanza” (20.4340) va nella direzione auspicata dal Cantone dei Grigioni, ossia verso una maggiore protezione delle greggi e verso una maggiore flessibilità delle regolamentazioni per l’abbattimento del lupo in casi gravi.