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    Sviluppo sostenibile nei Cantoni e nelle città: permangono le differenze economiche e sociali

    Migliorano le condizioni di vita nelle città, tuttavia sussistono differenze economiche e sociali sia tra i Cantoni che tra le città. Sono questi i nuovi risultati del Cercle Indicateurs, un sistema di indicatori utilizzato da 19 Cantoni e 32 città per misurare i progressi realizzati nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

    I risultati del rilevamento del 2021 mostrano che le differenze sociali ed economiche continuano ad esistere sia tra i Cantoni che tra le città partecipanti e che le condizioni di vita in queste ultime tendono a migliorare. Il Cercle Indicateurs comprende 19 Cantoni e 32 città, che rilevano lo stato dello sviluppo sostenibile nei loro territori rispettivamente ogni due e quattro anni (vedi riquadro).

    I Cantoni e le città sono attori importanti per l’attuazione dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Gli indicatori del Cercle Indicateurs possono essere utilizzati per valutare come i Cantoni e le città contribuiscono al raggiungimento di obiettivi dell’Agenda 2030.

    Sussistono le differenze regionali

    Per esempio, l’OSS 8 mira a promuove una crescita economica duratura e inclusiva per tutti. Uno sguardo sulla distribuzione delle prestazioni economiche, misurate in termini di prodotto interno lordo (PIL) pro capite, mostra grosse differenze tra i singoli Cantoni del Cercle Indicateurs. Il PIL pro capite del Cantone di Zugo, pari a circa 157 000 franchi, è quasi il triplo di quello dei tre Cantoni con i valori più bassi (Appenzello Esterno, Vallese e Uri con una media di circa 55 000 franchi). Anche se dal PIL non è possibile ricavare alcuna indicazione sulla situazione del reddito, sulla qualità di vita delle singole persone o sulla distribuzione della ricchezza, le differenze sono evidenti anche nel caso di altri indicatori come i costi abitativi.

    Quanto a questi ultimi, misurati in base ai prezzi degli affitti, esistono ancora differenze sia tra i Cantoni che tra le città: gli abitanti del Cantone e della città di Ginevra pagano rispettivamente 28 e 31 franchi al metro quadro di superficie abitativa, quindi il doppio rispetto ai Cantoni e alle città con gli affitti più bassi, ovvero i Cantoni di Glarona e Appenzello Esterno e le città di San Gallo e Bienne. Per le famiglie a basso reddito, i costi elevati degli alloggi possono portare all’esclusione, in contraddizione con il principio «Non lasciare indietro nessuno» dell’Agenda 2030.

    Migliorano le condizioni di vita nelle città

    L’OSS 11 mira a rendere le città più inclusive, più sicure e più resilienti. Le città partecipanti sono state in grado di fare progressi in questo senso. Se si considera, ad esempio, la percentuale di zone a traffico moderato sulla lunghezza totale delle strade comunali, le città più grandi come Lucerna, Basilea, San Gallo, Zurigo, Winterthur, Losanna e Ginevra hanno realizzato progressi costanti, senza tuttavia raggiungere le elevate percentuali di Illnau-Effretikon, Riehen e Binningen. Le zone a traffico moderato contribuiscono alla qualità abitativa e di vita, in quanto la minore velocità dei veicoli provoca meno rumore. Anche la qualità dell’aria delle città partecipanti è migliorata costantemente dall’inizio degli anni 2000. L’indice di inquinamento a lungo termine, ponderato in base agli effetti degli inquinanti dell’aria sulla salute umana, è in calo da anni. Questo è in linea con l’OSS 3, che mira a garantire una vita sana per tutti.

    Cercle Indicateurs
    La rete nazionale Cercle Indicateurs esiste dal 2003 ed è sostenuta dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), dall’Ufficio federale di statistica (UST), dai Cantoni e dalle città. Il Cercle Indicateurs serve a rilevare e confrontare lo stato dello sviluppo sostenibile di Cantoni e città. Comprende circa 30 indicatori relativi all’ambiente, all’economia e alla società. Circa due terzi dei dati provengono dalla statistica pubblica della Confederazione, un terzo circa dai Cantoni e dalle città. Gli indicatori dei Cantoni vengono aggiornati ogni due anni, quelli delle città ogni quattro anni. I risultati presentati si basano principalmente sui dati del rilevamento del 2019 concernenti i 19 Cantoni e le 32 città seguenti:

    Cantoni: Argovia, Appenzello Esterno, Basilea Campagna, Berna, Friburgo, Ginevra, Glarona, Lucerna, Neuchâtel, Soletta, San Gallo, Svitto, Ticino, Turgovia, Uri, Vaud, Vallese, Zugo e Zurigo

    Città: Baden, Basilea, Biel, Binningen, Bülach, Bulle, Bussigny, Frauenfeld, Friburgo, Ginevra, Gland, Illnau-Effretikon, Losanna, Lugano, Lucerna, Meyrin, Montreux, Neuchâtel, Nyon, Onex, Orbe, Pully, Renens, Riehen, Soletta, San Gallo, Uster, Wallisellen, Winterthur, Yverdon-les-Bains, Zug e Zurigo

    Poiché il rilevamento ha avuto luogo principalmente nel 2019, l’impatto della pandemia di Covid non si riflette ancora sui dati.

    L’Agenda 2030 e i suoi obiettivi per uno sviluppo sostenibile
    Nel 2015 gli Stati membri dell’ONU hanno adottato l’Agenda 2030, il quadro di riferimento globale per lo sviluppo sostenibile. I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e i loro 169 sotto-obiettivi costituiscono il fulcro dell’Agenda 2030. Gli OSS prendono in considerazione la dimensione economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile.

    Migliorano le condizioni di vita nelle città, tuttavia sussistono differenze economiche e sociali sia tra i Cantoni che tra le città. Sono questi i nuovi risultati del Cercle Indicateurs, un sistema di indicatori utilizzato da 19 Cantoni e 32 città per misurare i progressi realizzati nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

    I risultati del rilevamento del 2021 mostrano che le differenze sociali ed economiche continuano ad esistere sia tra i Cantoni che tra le città partecipanti e che le condizioni di vita in queste ultime tendono a migliorare. Il Cercle Indicateurs comprende 19 Cantoni e 32 città, che rilevano lo stato dello sviluppo sostenibile nei loro territori rispettivamente ogni due e quattro anni (vedi riquadro).

    I Cantoni e le città sono attori importanti per l’attuazione dell’Agenda 2030 e dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Gli indicatori del Cercle Indicateurs possono essere utilizzati per valutare come i Cantoni e le città contribuiscono al raggiungimento di obiettivi dell’Agenda 2030.

    Sussistono le differenze regionali

    Per esempio, l’OSS 8 mira a promuove una crescita economica duratura e inclusiva per tutti. Uno sguardo sulla distribuzione delle prestazioni economiche, misurate in termini di prodotto interno lordo (PIL) pro capite, mostra grosse differenze tra i singoli Cantoni del Cercle Indicateurs. Il PIL pro capite del Cantone di Zugo, pari a circa 157 000 franchi, è quasi il triplo di quello dei tre Cantoni con i valori più bassi (Appenzello Esterno, Vallese e Uri con una media di circa 55 000 franchi). Anche se dal PIL non è possibile ricavare alcuna indicazione sulla situazione del reddito, sulla qualità di vita delle singole persone o sulla distribuzione della ricchezza, le differenze sono evidenti anche nel caso di altri indicatori come i costi abitativi.

    Quanto a questi ultimi, misurati in base ai prezzi degli affitti, esistono ancora differenze sia tra i Cantoni che tra le città: gli abitanti del Cantone e della città di Ginevra pagano rispettivamente 28 e 31 franchi al metro quadro di superficie abitativa, quindi il doppio rispetto ai Cantoni e alle città con gli affitti più bassi, ovvero i Cantoni di Glarona e Appenzello Esterno e le città di San Gallo e Bienne. Per le famiglie a basso reddito, i costi elevati degli alloggi possono portare all’esclusione, in contraddizione con il principio «Non lasciare indietro nessuno» dell’Agenda 2030.

    Migliorano le condizioni di vita nelle città

    L’OSS 11 mira a rendere le città più inclusive, più sicure e più resilienti. Le città partecipanti sono state in grado di fare progressi in questo senso. Se si considera, ad esempio, la percentuale di zone a traffico moderato sulla lunghezza totale delle strade comunali, le città più grandi come Lucerna, Basilea, San Gallo, Zurigo, Winterthur, Losanna e Ginevra hanno realizzato progressi costanti, senza tuttavia raggiungere le elevate percentuali di Illnau-Effretikon, Riehen e Binningen. Le zone a traffico moderato contribuiscono alla qualità abitativa e di vita, in quanto la minore velocità dei veicoli provoca meno rumore. Anche la qualità dell’aria delle città partecipanti è migliorata costantemente dall’inizio degli anni 2000. L’indice di inquinamento a lungo termine, ponderato in base agli effetti degli inquinanti dell’aria sulla salute umana, è in calo da anni. Questo è in linea con l’OSS 3, che mira a garantire una vita sana per tutti.

    Cercle Indicateurs
    La rete nazionale Cercle Indicateurs esiste dal 2003 ed è sostenuta dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), dall’Ufficio federale di statistica (UST), dai Cantoni e dalle città. Il Cercle Indicateurs serve a rilevare e confrontare lo stato dello sviluppo sostenibile di Cantoni e città. Comprende circa 30 indicatori relativi all’ambiente, all’economia e alla società. Circa due terzi dei dati provengono dalla statistica pubblica della Confederazione, un terzo circa dai Cantoni e dalle città. Gli indicatori dei Cantoni vengono aggiornati ogni due anni, quelli delle città ogni quattro anni. I risultati presentati si basano principalmente sui dati del rilevamento del 2019 concernenti i 19 Cantoni e le 32 città seguenti:

    Cantoni: Argovia, Appenzello Esterno, Basilea Campagna, Berna, Friburgo, Ginevra, Glarona, Lucerna, Neuchâtel, Soletta, San Gallo, Svitto, Ticino, Turgovia, Uri, Vaud, Vallese, Zugo e Zurigo

    Città: Baden, Basilea, Biel, Binningen, Bülach, Bulle, Bussigny, Frauenfeld, Friburgo, Ginevra, Gland, Illnau-Effretikon, Losanna, Lugano, Lucerna, Meyrin, Montreux, Neuchâtel, Nyon, Onex, Orbe, Pully, Renens, Riehen, Soletta, San Gallo, Uster, Wallisellen, Winterthur, Yverdon-les-Bains, Zug e Zurigo

    Poiché il rilevamento ha avuto luogo principalmente nel 2019, l’impatto della pandemia di Covid non si riflette ancora sui dati.

    L’Agenda 2030 e i suoi obiettivi per uno sviluppo sostenibile
    Nel 2015 gli Stati membri dell’ONU hanno adottato l’Agenda 2030, il quadro di riferimento globale per lo sviluppo sostenibile. I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e i loro 169 sotto-obiettivi costituiscono il fulcro dell’Agenda 2030. Gli OSS prendono in considerazione la dimensione economica, sociale e ambientale dello sviluppo sostenibile.

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