Ma non solo. Infatti il transito del sistema perturbato ha generato fenomeni temporaleschi nella scorsa notte e fin verso metà giornata odierna. Andiamo a cercare qualche interessante dato registrato.

Se negli ultimi tempi era il caldo a non lasciarci dormire la notte, questa volta ci hanno pensato i temporali, che erano particolarmente intensi. Mezzo gaudio, per lo meno le temperature sono risultate più fresche.

L’intensa fase temporalesca è stata caratterizzata da precipitazioni localmente sostenute, gli accumuli massimi orari misurati dai pluviometri delle nostre stazioni SwissMetNet hanno segnato 33.8 mm/h a Bellinzona, 30.8 mm/h a Magadino/Cadenazzo, 23,6 mm/h a Crana/Torricella e 15mm/h a Locarno Monti. Per quel che riguarda gli accumuli totali non abbiamo raggiunto i 50mm durante l’intero evento, sui siti di misura.

Accumuli orari degni di nota ma non eccezionali, la stazione di Magadino, che ha una serie di dati più lunga che non Bellinzona, ha già registrato fino a 60 mm in un’ora, esattamente il 28 luglio 2018.

Le raffiche di vento non sono risultate particolarmente intense, toccando un massimo di 55.1 km/h a Lugano.

e temperature sono cadute all’arrivo dei temporali tornando al di sotto dei 20 gradi, evitando cosi un’ulteriore notte tropicale.

Interessante l’andamento delle temperature, vedi grafico, a dipendenza dei fenomeni temporaleschi. Per Stabio, per esempio, l’abbassamento è stato relativo, infatti i fenomeni sono stati contenuti e ritardati rispetto ad altre località. Il rialzo delle temperature dopo la mezzanotte, in particolare a Stabio, sembra invece dovuto ad un leggero effetto favonico locale, infatti i venti soffiavano da nord durante quel periodo. Rialzo che si è poi smorzato in fretta grazie alle correnti fredde generate dai temporali.

Per quel che riguarda il sud delle Alpi gli accumuli totali più importanti si sono verificati sul piano di Magadino, raggiungendo localmente i 60-70 mm in 24 ore. Il punto di misura SwissMetNet Magadino/Cadenazzo ha misurato al suolo 45.8 mm in 24 ore.

A sud delle Alpi siamo abituati a quantitativi ben superiori, per Magadino ad esempio il massimo giornaliero è stato registrato il 25 settembre 1991 con ben 304.4 mm, mentre in due giorni, il 2-3 maggio 2002 troviamo un accumulo di 468.3 mm.

Le prossime notti non saranno i temporali a dar fastidio, ma piuttosto le temperature che torneranno lentamente a salire, anche senza raggiungere gli eccessi delle ultime settimane.

Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera