Il rilascio di un certificato medico comporta costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). A seguito di un postulato, il Consiglio federale è stato incaricato di verificare altre fonti di finanziamento. Nel rapporto adottato nella sua seduta del 21 ottobre 2020, propone di mantenere la soluzione attuale.

I datori di lavoro richiedono spesso ai loro dipendenti un certificato medico già uno o tre giorni dopo l’assenza dal lavoro per malattia. Molte di queste visite mediche sono però evitabili, dato che non sono sempre necessarie, come per esempio in caso di influenza. L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) ne assume i costi.

Il Parlamento ha dunque incaricato il Consiglio federale (postulato 13.3224 Ruth Humbel) di accertare la portata dei costi dell’AOMS per il rilascio di certificati medici. Si dovrà inoltre studiare come trasferire questi costi alle parti sociali, visto che riguarderebbero concretamente il rapporto lavorativo.

Nel suo rapporto, il Consiglio federale scrive che i costi legati al rilascio di certificati medici sono difficilmente quantificabili. Non esistono infatti informazioni specifiche sul numero di certificati rilasciati, poiché l’attestazione di un’incapacità lavorativa è oggetto di consultazione medica e non può essere fatturata separatamente.

Il Consiglio federal ha inoltre vagliato alternative per finanziare questi costi. Da un sondaggio risulta che i datori di lavoro non sarebbero disposti a farsene carico. Se i costi fossero addossati ai lavoratori, vi è il rischio che molti di loro non consultino un medico per motivi economici, il che potrebbe comportare il peggioramento della malattia e il contagio di altri collaboratori. I costi complessivi sarebbero infine più elevati per la società nel suo insieme.

Il rilascio del certificato medico per telefono è una delle alternative studiate. Si presta bene ai casi benigni e permette di abbattere i costi. Tuttavia, costituisce una prova meno attendibile e non basta a dimostrare un caso di malattia nell’ambito di una controversia. Questo strumento è comunque destinato a diffondersi in caso di crisi sanitaria. Si è rilevato per esempio utile durante la pandemia del coronavirus, quando l’accesso agli studi medici era limitato.

Potenziale di risparmio limitato

Dato l’incerto potenziale di risparmio e la mancanza di possibili alternative, il Consiglio federale ritiene che i costi dei certificati medici debbano continuare a essere rimborsati dall’AOMS.

Per contribuire a ridurre i costi generati dal loro rilascio, i datori di lavoro avranno comunque la possibilità di concedere più tempo ai dipendenti per presentare il certificato. Molti di loro rinunciano già a richiederlo per assenze brevi. In questi casi, la legge permette un grande margine di manovra, dato che né il Codice delle obbligazioni né la legge sul lavoro prescrivono un termine di presentazione.