La formazione, l’educazione e l’accoglienza della prima infanzia in Svizzera devono essere promosse. Queste attività sono tuttavia di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Nella sua seduta del 13 maggio 2020 il Consiglio federale si è pronunciato contro l’iniziativa parlamentare «Eque opportunità per la prima infanzia».

La prima infanzia è una fase fondamentale della vita, in cui il potenziale di apprendimento è particolarmente elevato. La possibilità di beneficiare, prima dell’inizio della scuola dell’obbligo, di un contesto formativo stimolante all’interno e all’esterno della famiglia migliora le opportunità formative e garantisce pari opportunità a tutti i bambini. Per questo motivo è necessario promuovere la formazione, l’educazione e l’accoglienza della prima infanzia in Svizzera. Queste attività rientrano tuttavia nella sfera di competenza dei Cantoni.

Oggi esistono già numerose iniziative di Cantoni e Comuni, nonché di organizzazioni private. Negli ultimi anni sono infatti stati realizzati molti progetti e introdotti nuovi servizi e sono state create varie strutture. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario un intervento della Confederazione. Non entra quindi in materia sull’iniziativa parlamentare 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» e respinge la proposta della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N), che chiede di adeguare di conseguenza la legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG). La proposta prevede un finanziamento iniziale di durata limitata da parte della Confederazione che aiuti i Cantoni ad assicurare un’offerta adeguata ai bisogni per i bambini in età prescolastica e a migliorare il coordinamento tra operatori pubblici e privati.