Sotto l’effetto del riscaldamento diurno, si sono infatti sviluppati in alcune regioni dell’Europa estesi rovesci e temporali. Per permettere lo sviluppo di questi fenomeni sono necessari alcuni ingredienti fondamentali, come l’instabilità e sufficiente umidità.

Questi fenomeni estesi di instabilità sono spesso legati in questa stagione a delle zone di bassa pressione presenti solo ad alta quota, ma ben riconoscibili dal movimento in senso antiorario delle nubi attorno al loro centro, malgrado le correnti in quota siano generalmente deboli.
Queste depressioni in quota non visibili sulle mappe al suolo vengono denominate gocce fredde, in quanto sono caratterizzate dalla presenza di aria fredda in quota, che è all’origine di forti differenze di temperatura salendo di quota e di conseguenza dell’instabilità della colonna d’aria.

Fig. 1: Immagine satellitare del 7.6.2021 alle ore 16.15 UTC. Zone di instabilità sono sparse su differenti porzioni d’Europa, compresa la Svizzera.

È proprio una di queste piccole gocce fredde che è stata oggi all’origine dei fenomeni d’instabilità che, a partire dalla tarda mattinata, hanno interessato anche il versante sudalpino.

Tuttavia, fino a sera, gli accumuli di precipitazioni sono risultati nelle nostre regioni perlopiù contenuti, fatto salvo per il Malcantone dove sono caduti fino a 20 mm in poche ore.
Temporali più estesi si sono sviluppati invece poco lontano dal confine italo-svizzero, sia verso il Piemonte, sia verso le Orobie.

Fig. 2: Immagine satellitare (canale visibile) di lunedì 7 giugno alle ore 14. Le linee nere indicano la distribuzione del geopotenziale a 300 hPa, con «B» sono indicati i centri di bassa pressione a circa 9000 metri di quota. La colorazione in trasparenza tra blu e rosso indica la differenza di temperatura tra 1500 e 5500 metri circa. Quando essa supera i 25 gradi l’instabilità è sufficiente per lo sviluppo di temporali, premesso che la massa d’aria sia sufficientemente umida. Sono ben riconoscibili i temporali che hanno interessato nel pomeriggio le Orobie e la Pianura Padana adiacente.

Forti precipitazioni nella Svizzera orientale

La piccola goccia fredda citata ha causato ieri sera e nella notte nella Svizzera orientale rovesci intensi e persistenti che, a causa delle correnti in quota molto deboli, si sono riversati durante più ore su una regione piuttosto circoscritta tra il Toggenburgo e la regione dell’Appenzello, dove in meno di 12 ore sono caduti 20-40 mm di pioggia. Nella località appenzellese di Urnäsch sono caduti 50 mm che si sono aggiunti ai 30 mm caduti domenica mattina dando origine a un accumulo di 80 mm su 24 ore.

Fig. 3: Accumuli di precipitazione registrati tra le 23 del 6 giugno e le 11 di lunedì 7 giugno 2021.

Le precipitazioni intense hanno fatto ingrossare rapidamente anche le portate dei corsi d’acqua della regione. La portata della Thur a Jonschwil (Basso Toggenburgo) è passata in breve tempo da 20 a 190 metri cubi al secondo che corrisponde a un aumento del livello del fiume di ben 1.6 metri.

Fig. 4: Andamento della portata (linea blu) e del livello (linea nera) della Thur a Jonschwil negli ultimi 7 giorni. Fonte: Ufficio Federale dell’ambiente UFAM.