In generale negli ultimi giorni in Svizzera non è successo granché a livello meteorologico, se si escludono le temperature in rialzo. Un po’ di movimento ci dovrebbe però essere questa stasera a nord delle Alpi, dove il potenziale per dei forti temporali è aumentato notevolmente oggi.

Situazione generale

Quali sono gli ingredienti necessari per la formazione di temporali? Si inizia considerando i flussi su larga scala. Affinché i temporali si formino, bisogna che la situazione sinottica permetta un sollevamento. A partire dalla scorsa domenica le correnti in quota erano di tipo anticiclonico. Questo porta a una subsidenza su larga scala e alla formazione di un’alta pressione. Questo inibisce la convezione.

Oggi, però, la corrente in quota si sta modificando. La zona di alta pressione presente sull’Europa centrale si ritira infatti gradualmente verso est. La Svizzera è così ora interessata da condizioni di pressione piuttosto livellata, con un flusso leggermente ciclonale. Inoltre questa sera e nella notte un piccolo disturbo sarà in transito dalla Spagna sopra la Francia verso nord-est. Questa piccola depressione favorirà il sollevamento e potrà quindi contribuire allo sviluppo dei temporali a nord delle Alpi.

Nell’animazione è rappresentata la quota della superficie di pressione a 500hPa tramite le isoipse (linee nere). Le aree colorate mostrano la temperatura sulla superficie di pressione a 500hPa. L’animazione mostra lo sviluppo da mezzogiorno di oggi a mezzogiorno di domani come calcolato dal modello europeo.

Umidità

Con la rotazione del flusso, si è modificata anche un’altra componente, necessaria per la formazione dei temporali: l’umidità.

Negli ultimi giorni a nord delle Alpi l’aria nei bassi strati era rimasta piuttosto secca. Oggi anche alle basse quote nord-alpine le correnti sono ruotate a sud-ovest, favorendo l’apporto di aria decisamente più umida.

Labilità

Per la formazione dei temporali serve un terzo ingrediente: una stratificazione instabile dell’aria. In parole povere, maggiore è la differenza di temperatura tra gli strati inferiori e superiori, più instabile è la massa d’aria. Solo quando la stratificazione è instabile, un pacchetto d’aria può salire a quote più alte.

I dati misurati dalla radiosonda di Payerne mostrano la stratificazione instabile della colonna d’aria.

Se guardiamo il sondaggio di mezzogiorno di Payerne, vediamo che era presente una stratificazione instabile. Gli strati d’aria vicino al suolo si sono riscaldati bene oggi con la radiazione solare; si sono infatti raggiunte massime giornaliere di circa 28-32 gradi sull’Altopiano Centrale.

In sintesi: gli ingredienti per lo sviluppo di temporali sono presenti, ora vediamo se saranno sufficienti.

Per saperne di più sullo sviluppo dei temporali potete consultare la seguente pagina.