La Svizzera sostiene la Tunisia nella lotta contro la pandemia di COVID-19. Venerdì l’Aiuto umanitario della Confederazione ha inviato a Tunisi una quindicina di respiratori e una sessantina di concentratori di ossigeno. Il valore di questo materiale sanitario è di circa 335 000 franchi. Nel giro di poche settimane è la quinta consegna del genere della Svizzera a un Paese straniero.

Alla luce della situazione sanitaria in Tunisia e in risposta alla richiesta di sostegno delle autorità tunisine, l’Aiuto umanitario della Confederazione ha deciso di assistere questo Paese nella lotta contro la pandemia di COVID-19.

Un velivolo del Servizio di trasporto aereo della Confederazione è decollato venerdì da Dübendorf con destinazione Tunisi. Oltre a una quindicina di respiratori messi a disposizione gratuitamente dalla Farmacia dell’esercito, l’invio comprende anche una sessantina di concentratori di ossigeno.

Questo materiale sarà preso in consegna a Tunisi dalle autorità locali e poi trasportato verso varie località. La rappresentanza svizzera in Tunisia è in stretto contatto con le autorità del Paese per garantire che gli aiuti umanitari siano distribuiti in modo equo e secondo i bisogni, conformemente ai principi umanitari.

Il materiale inviato in Tunisia è la quinta fornitura di beni umanitari della Svizzera a favore di un Paese straniero nell’arco di poche settimane. L’Aiuto umanitario della Confederazione, che fa parte del DFAE, ha infatti già fatto pervenire materiale (respiratori, concentratori di ossigeno) in Mongolia (12.7), in India (6.5), in Nepal (21.5) e in Sri Lanka (7.6). La Svizzera segue da vicino l’evoluzione della situazione sanitaria mondiale legata alla pandemia di COVID-19 ed è pronta a fornire sostegno per quanto possibile e in funzione delle richieste.