Dal 15 marzo 2021 la Svizzera partecipa al sistema di controllo all’importazione 2 («Import Control System 2», ICS2) dell’UE. Ciò avviene sulla base dell’attuazione provvisoria di una modifica dell’accordo con l’UE sulla facilitazione e la sicurezza doganali. In tal modo i dati doganali, in particolare quelli relativi al commercio online, vengono trasmessi già in occasione della spedizione dal Paese terzo, consentendo un’analisi dei rischi efficiente e completa da parte dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD). In occasione della sua seduta del 25 agosto 2021, il Consiglio federale ha licenziato il relativo messaggio all’attenzione del Parlamento.

L’aggiornamento dell’accordo del 25 giugno 2009 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità europea riguardante l’agevolazione dei controlli e delle formalità nei trasporti di merci e le misure doganali di sicurezza (accordo sulla facilitazione e la sicurezza doganali) permette di aumentare la sicurezza nel traffico internazionale delle merci e di promuovere la digitalizzazione dei processi doganali. Inoltre garantisce che il livello di sicurezza doganale tra la Svizzera e l’UE venga mantenuto e che le agevolazioni reciproche nel traffico delle merci tra le due parti contraenti continuino ad essere applicate. L’attuazione dell’ICS2 in Svizzera è di competenza dell’AFD.

In virtù di tale accordo la Svizzera e l’UE costituiscono uno spazio di sicurezza doganale comune, all’interno del quale attuano prescrizioni equivalenti in materia di sicurezza e rinunciano ad applicare tra loro misure di sicurezza, come invece avviene nei confronti di Stati terzi.

Il 12 marzo 2021 entrambe le parti hanno convenuto di modificare il capitolo III e gli allegati I e II dell’accordo sulla facilitazione e la sicurezza doganali. La decisione n. 1/2021 del comitato misto UE–Svizzera (RU 2021 250) è applicata in via provvisoria già dal 15 marzo 2021, con riserva di ratifica.