Nella seduta del 6 marzo 2020, il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l’iniziativa popolare «Sgravare i salari, tassare equamente il capitale» (non ufficialmente «Iniziativa 99%»). Esso raccomanda di respingere l’iniziativa senza opporvi un controprogetto.

L’iniziativa popolare intende tassare maggiormente il reddito da capitale e destinare il gettito supplementare risultante alle persone con redditi bassi o medi.

Il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di intervenire in questo senso. Nel confronto internazionale i redditi ante imposte e prestazioni a titolo di riversamento sono distribuiti equamente in Svizzera. La necessità di ridistribuire il reddito è quindi avvertita meno che in altri Paesi. Tuttavia, attualmente il volume della ridistribuzione è già significativo. Contribuiscono alla ridistribuzione in particolare i trasferimenti sociali, come l’AVS o la riduzione dei premi, nonché la progressività delle imposte sul reddito e sulla sostanza.

L’iniziativa popolare propone uno strumento poco efficiente per ridurre le disparità di reddito poiché l’imposizione più alta riguarda principalmente il tipo di reddito e non il suo ammontare. Una maggiore imposizione del reddito da capitale indebolirebbe l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera, influirebbe negativamente sulla costituzione di patrimonio e di conseguenza ridurrebbe a medio termine il capitale disponibile dal punto di vista economico. Tali sviluppi avrebbero un impatto negativo anche sui salari. Infine, il Consiglio federale critica il fatto che l’aumento delle prestazioni a titolo di riversamento chiesto nell’iniziativa non sia determinato da considerazioni sul bisogno, ma da entrate fiscali altamente fluttuanti derivanti dai redditi da capitale.

Non è possibile stimare le ripercussioni finanziarie prodotte dall’iniziativa. Da un lato, non è disponibile alcuna base di dati al riguardo e, dall’altro, è impossibile valutare le modalità di attuazione dell’iniziativa nel caso in cui questa venisse accettata ed eventuali cambiamenti nel comportamento degli attori economici. Poiché il reddito da capitale è particolarmente sensibile alle variazioni dell’imposizione, difficilmente si potranno raggiungere le maggiori entrate auspicate dai promotori dell’iniziativa. In tal modo viene meno anche l’effetto di ridistribuzione previsto.