In futuro i trattamenti medici in ambito ambulatoriale e stazionario potrebbero essere finanziati secondo lo stesso sistema. Il Consiglio federale è fondamentalmente favorevole all’introduzione di un finanziamento unitario, che permetterebbe di promuovere le cure coordinate, eliminare gli incentivi controproducenti e sgravare gli assicurati. In un rapporto sul futuro finanziamento delle cure che ha adottato nella sua seduta del 25 novembre il Consiglio federale pone in primo piano l’integrazione di queste prestazioni in un modello di finanziamento unitario.

I trattamenti medici sono attualmente finanziati in modo differenziato. I Cantoni assumono almeno il 55 per cento e gli assicuratori-malattie al massimo il 45 per cento dei costi delle prestazioni stazionarie. Le prestazioni ambulatoriali sono invece rimborsate integralmente dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Dal punto di vista della politica sanitaria sarebbe opportuno effettuare il maggior numero possibile di interventi in regime ambulatoriale, poiché complessivamente più economico e spesso più vantaggioso per i pazienti.

Per questo motivo è in corso in Parlamento un dibattito sull’introduzione di un finanziamento unitario delle prestazioni stazionarie e ambulatoriali. Le cure sono state finora escluse dalle riflessioni. In particolare i Cantoni vorrebbero però integrarle in questo modello, dato che i loro costi cresceranno fortemente nei prossimi decenni. I Cantoni dovranno probabilmente finanziare gran parte di questo aumento, visti i contributi limitati degli assicuratori-malattie. Pertanto, il rapporto adottato dal Consiglio federale è focalizzato sulla possibilità di integrare le prestazioni di cura in un finanziamento unitario e di adeguare regolarmente i contributi degli assicuratori-malattie all’evoluzione dei costi.

Il finanziamento unitario è in primo piano

Il Consiglio federale è fondamentalmente favorevole a un finanziamento unitario, poiché permetterebbe di ridurre gli incentivi controproducenti e rafforzare le cure coordinate. Inoltre, tutte le prestazioni ambulatoriali e stazionarie sarebbero finanziate secondo una chiave fissa, in modo che la ripartizione del finanziamento dei costi sanitari tra premi e imposte resti costante nel tempo. Tuttavia, mancano le basi per integrare le prestazioni di cura. Occorre in particolare migliorare la trasparenza dei costi in questo ambito. Le condizioni necessarie potrebbero essere create nell’arco di circa cinque anni.

Il Consiglio federale è contrario a vincolare i contributi all’evoluzione dei costi

Per contro, il Consiglio federale non ritiene opportuno vincolare i contributi alle cure degli assicurati all’evoluzione dei costi senza un finanziamento unitario delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie. Gli assicurati assumono già una parte considerevole dei costi mediante i premi, che continuano ad aumentare per effetto del trasferimento di prestazioni dal settore stazionario a quello ambulatoriale. Se non dovesse essere introdotto un finanziamento unitario, secondo il Consiglio federale andrebbe mantenuto il finanziamento delle cure vigente.

Il Consiglio federale ha elaborato il rapporto in adempimento dei postulati 16.3352 «Ripartire l’aumento dei costi delle cure tra tutti i soggetti che li sostengono» e 19.3002 «Cure e finanziamento unitario delle prestazioni nel settore ambulatoriale e ospedaliero».