L’UE ha ufficialmente riconosciuto l’equivalenza del certificato COVID svizzero. Dal canto suo, la Svizzera riconosce i certificati emessi dagli Stati membri dell’UE e dell’AELS.

L’UE ha ufficialmente riconosciuto il certificato svizzero e, allo stesso tempo, la Svizzera ha garantito dal canto suo il riconoscimento dei certificati emessi negli Stati membri dell’UE e dell’AELS. Il certificato COVID svizzero è stato collegato all’interfaccia digitale dell’UE e potrà essere impiegato in tutto lo spazio UE e può essere impiegato in tutto lo spazio UE/AELS da ieri notte, 8-9 luglio. Nella creazione del certificato COVID svizzero, fin dall’inizio del suo sviluppo era stata accordata un’elevata priorità alla compatibilità internazionale.

L’obiettivo del «Certificato COVID digitale UE» è facilitare viaggi sicuri durante la pandemia di COVID-19. Spetta ai singoli Stati decidere come può essere impiegato il certificato. Ogni Paese definisce le proprie disposizioni di entrata e ha la competenza di adeguarle in funzione dell’evoluzione epidemiologica. È quindi importante che i viaggiatori in possesso del certificato si tengano costantemente aggiornati sulle attuali disposizioni di entrata del Paese di destinazione.