L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) prevede che con le misure di allentamento decise dal Consiglio federale il 16 aprile il traffico delle merci aumenterà notevolmente. D’intesa con le cerchie economiche sono state ottimizzate e ampliate le misure esistenti nonché delineate le prossime tappe per garantire un rapido disbrigo del traffico delle merci commerciabili al confine. Il Consiglio federale è stato informato al riguardo nella sua seduta del 29 aprile 2020.

Le misure adottate in Svizzera e in tutto il mondo per contenere la propagazione del coronavirus hanno un notevole impatto sull’economia e sul traffico delle merci. Rispetto all’anno precedente, nel periodo dal 1° marzo al 23 aprile 2020 compreso, il traffico delle merci in Svizzera ha registrato un calo per quanto riguarda le esportazioni (circa – 21 %), le importazioni (circa – 4 %) e il transito (circa – 24 %). Il graduale allentamento delle misure di protezione comporterà un aumento del commercio transfrontaliero di merci. È inoltre prevedibile un aumento delle attività di contrabbando, motivo per cui l’AFD continua a effettuare controlli sulla base dei rischi.

Perseguimento e sviluppo di misure consolidate

Al fine di accompagnare il crescente volume di traffico, l’AFD ha ottimizzato le misure già adottate e discusso ulteriori misure di miglioramento, coinvolgendo le associazioni economiche e rispettando le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale delle dogane e dell’Unione europea.

Accelerazione del passaggio di confine delle merci

Le cosiddette corsie prioritarie (green lanes) per determinati beni necessari all’approvvigionamento del Paese (p. es. generi alimentari o materiale medico) vengono mantenute.

Semplificazione delle procedure

L’AFD ricorda che i dichiaranti hanno la possibilità di espletare le formalità doganali svizzere prima dell’arrivo dell’autocarro al confine, per cui i trasporti di merci devono fermarsi solo in alcuni casi necessari. Il processo «Libero Export» consente di effettuare le esportazioni in maniera completamente elettronica, in modo che oltre il 95 per cento degli invii possa essere gestito dal trasportatore senza ulteriori formalità doganali svizzere.

Digitalizzazione

Con il suo programma di digitalizzazione e trasformazione DaziT, l’AFD intende trasferire il disbrigo delle formalità doganali dal confine a Internet. Si prevede che a partire da luglio 2020 i dichiaranti doganali potranno presentare online tutti i documenti relativi alla dichiarazione doganale (documenti d’ accompagnamento) nonché le domande. Anche la comunicazione con l’AFD avverrà in maniera digitale. In tal modo non saranno più necessari i passaggi allo sportello, i servizi di corriere e i moduli cartacei. L’app «Activ», attualmente in fase pilota, dovrebbe essere disponibile presso tutti gli uffici doganali di confine svizzeri entro la fine del 2020, accelerando in tal modo i transiti attraverso la Svizzera. Da inizio 2021, il sistema di riscossione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) al confine sarà gradualmente sostituito dal servizio europeo di telepedaggio SET. Sulla base di questi primi risultati intermedi, tutti i processi dell’AFD saranno digitalizzati nell’ambito del programma DaziT.