Il Governo del Canton Grigioni ha adottato, nella seduta del 28 settembre 2026, una serie di decisioni che toccano ambiti molto diversi tra loro: dallo sport giovanile alla sicurezza del territorio, passando per l’educazione ambientale nelle scuole. Quattro provvedimenti distinti, accomunati dall’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle comunità locali e di tutelare il territorio alpino.
Un campo in erba sintetica per i giovani calciatori di Thusis e Cazis
Uno dei provvedimenti più significativi riguarda il mondo dello sport. Il Governo ha deliberato un contributo massimo di 159 300 franchi a favore dell’FC Thusis/Cazis, attingendo al fondo speciale dedicato allo sport. Il denaro servirà a finanziare la costruzione di un campo da calcio in erba sintetica nella località di St. Martin, a Cazis. Il costo totale dell’opera è stimato in 1,7 milioni di franchi.
La necessità dell’intervento emerge chiaramente dalla realtà del club: l’FC Thusis/Cazis conta oggi circa 350 tra bambini e adolescenti e 130 atleti adulti, distribuiti in una trentina di squadre. Una base associativa numerosa, ma che si scontra con una disponibilità di impianti insufficiente rispetto alla domanda di allenamento.
Il problema non è solo quantitativo. I campi in erba naturale attualmente disponibili sono fortemente condizionati dalle condizioni meteorologiche: durante i periodi di pioggia intensa devono essere chiusi temporaneamente, mentre in inverno restano inutilizzabili per settimane. Il nuovo manto sintetico garantirebbe invece una praticabilità molto più continuativa nel corso dell’anno, riducendo la perdita di sessioni di allenamento e offrendo ai giovani atleti condizioni più stabili e sicure.
Protezione dalle valanghe a Rossa: integrazione del progetto Giumella
Sul fronte della sicurezza territoriale, il Governo ha dato il via libera a un ampliamento del progetto di ripari valangari nella zona Giumella, in comune di Rossa. Le opere originali erano state realizzate tra il 2017 e il 2025 con l’obiettivo di ridurre il rischio di valanghe fino a renderlo accettabile anche negli scenari con tempi di ritorno di 100 e 300 anni, limitando gli eventi all’intensità media nella zona abitata.
Tuttavia, una nuova valutazione condotta al termine dei lavori ha rilevato una criticità residua: l’area insediativa di Pighé risulta ancora esposta a scenari di rischio elevato. La causa è duplice: da un lato, la situazione boschiva nella zona di pericolo è cambiata rispetto alle previsioni iniziali; dall’altro, la capacità frenante nella zona di deflusso della valanga si è ridotta.
Per risolvere il problema, il progetto prevede ora di innalzare e trasformare un dosso naturale già esistente a ovest dell’insediamento di Pighé in un cuneo di deviazione, in grado di deflettere il flusso nevoso lontano dalle abitazioni. I costi aggiuntivi legati a questa modifica ammontano a 345 000 franchi, dei quali il Governo copre fino a 265 650 franchi. I lavori sono previsti per l’autunno 2026.
Roveredo si dota di un’aula didattica immersa nel bosco
Una decisione di carattere educativo e ambientale riguarda invece il Comune di Roveredo, al quale il Governo ha accordato un contributo una tantum di 30 000 franchi per la realizzazione del progetto denominato «Aula nel Bosco». Il costo complessivo dell’intervento è quantificato in 84 000 franchi.
Il cuore del progetto è la costruzione di un edificio multifunzionale in legno, pensato principalmente come spazio di formazione per le classi della scuola dell’infanzia e della scuola elementare. La struttura avrà una vocazione chiaramente didattica: avvicinare bambini e insegnanti ai temi del bosco, della natura e del paesaggio in modo diretto e coinvolgente, fuori dalle mura scolastiche tradizionali.
È espressamente escluso qualsiasi utilizzo commerciale dello spazio, a garanzia della sua funzione pubblica ed educativa. Un progetto che si inserisce nel più ampio dibattito sull’importanza dell’educazione ambientale fin dalla prima infanzia, sempre più centrale nelle politiche scolastiche svizzere.
Nuova nomina alla Commissione dei pericoli
Infine, sul piano istituzionale, il Governo ha preso atto delle dimissioni di Martin Keiser dalla Commissione cantonale dei pericoli, con effetto dal 30 settembre 2026, ringraziandolo per il contributo offerto durante il suo mandato.
Per il periodo compreso tra il 1° ottobre 2026 e la scadenza ordinaria del mandato fissata al 30 giugno 2030, è stato nominato nuovo membro della commissione Gian Cla Feuerstein, residente a Samedan. La Commissione dei pericoli svolge un ruolo fondamentale nella valutazione e nella gestione dei rischi naturali sul territorio cantonale, un compito di primaria importanza in un contesto alpino come quello grigionese.
Un pacchetto di decisioni che guarda al futuro del territorio
Nel complesso, le misure adottate dal Governo il 28 settembre 2026 riflettono un approccio articolato alle sfide del Canton Grigioni: investire nello sport giovanile per favorire l’aggregazione e la crescita delle nuove generazioni, rafforzare la protezione dei centri abitati dai rischi naturali, promuovere l’educazione ambientale nelle scuole e mantenere efficienti le strutture di governance del rischio. Interventi apparentemente distanti tra loro, ma che contribuiscono ciascuno, nel proprio ambito, alla qualità e alla sicurezza della vita nelle comunità alpine del cantone.


