Una decisione attesa ma non scontata
Fino a pochi mesi fa, tutto sembrava ancora aperto. Lo scorso novembre, durante i festeggiamenti per i suoi 45 anni da sindaco, Attilio Savioni non aveva escluso un ulteriore mandato. Aveva lasciato la porta socchiusa, condizionando la scelta alle condizioni di salute e al volere dei cittadini. Oggi, invece, quella porta si è chiusa definitivamente: Savioni non si ricandiderà alle prossime elezioni comunali di Castaneda, in programma il 29 novembre 2026.
La notizia segna la fine di una parabola amministrativa senza precedenti nel panorama politico locale grigionese: quasi mezzo secolo alla guida dello stesso comune, con una continuità che difficilmente trova paragoni in Svizzera.
Una carriera nata giovanissimo, nel 1970
Savioni non è nuovo alla politica sin dalla prima giovinezza. A soli 25 anni, nel 1970, venne eletto municipale nel comune di Santa Maria in Calanca, suo paese natale, dove rimase in carica per tre anni. Dopo essersi trasferito a Castaneda, rientrò nell’agone politico locale nel 1978, questa volta come membro del Municipio del nuovo comune di residenza.
Due anni più tardi, nel 1980, a 35 anni, compì il salto decisivo: diventò sindaco. Da quel momento non si è più fermato. Legislatura dopo legislatura, ha mantenuto ininterrottamente la guida del comune calanchino, affiancando la propria attività di primo cittadino con numerosi incarichi di carattere regionale e sovracomunale.
Tra i progetti più significativi del suo lungo mandato figura la realizzazione della scuola di valle a Castaneda, un’opera che ha segnato lo sviluppo del territorio e che rappresenta una delle eredità più concrete della sua amministrazione.
Perché ora? La logica del passaggio di consegne
La tempistica della decisione non è casuale. Savioni ha dichiarato di ritenere questo il momento più opportuno per un cambio della guardia, e le sue motivazioni seguono una logica precisa.
Un ruolo cruciale nella scelta lo ha giocato la figura del segretario comunale Massimo Scalmazzi, che collabora con Savioni da oltre trent’anni e che rimarrà al suo posto anche dopo le prossime elezioni. Questo elemento, secondo il sindaco uscente, garantisce continuità istituzionale e rende la transizione meno rischiosa per il comune.
Aspettare un’altra legislatura, ha spiegato Savioni, avrebbe potuto portare a una situazione ben più critica: il contemporaneo avvicendamento sia del sindaco sia del segretario, una doppia discontinuità che avrebbe potuto destabilizzare la piccola amministrazione. Scegliere ora significa invece consegnare a chi verrà un punto di riferimento stabile e competente come Scalmazzi.
Soddisfazione e senso del dovere verso le nuove generazioni
Nel comunicare la propria scelta all’agenzia Keystone-ATS, Savioni ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto nel corso dei decenni, sottolineando al tempo stesso che il comune ha ancora molte sfide davanti a sé. Restare al passo con i tempi, in un contesto come quello della Calanca, richiede impegno costante e visione.
Ed è proprio questa consapevolezza che lo ha spinto a fare un passo indietro: lasciare spazio alle nuove generazioni, a chi potrà portare energie fresche e una prospettiva diversa nella gestione della cosa pubblica. Un gesto che, nelle sue parole, suona più come responsabilità che come stanchezza.
Savioni ha anche precisato che, al termine del mandato, resterà comunque disponibile a supportare il comune in caso di necessità. Un impegno informale ma significativo, che conferma il legame profondo tra l’uomo e la comunità che ha guidato per quasi mezzo secolo.
Le prossime tappe: elezioni il 29 novembre
Sul piano pratico, il calendario elettorale è già definito. Le elezioni per il rinnovo delle autorità comunali di Castaneda si terranno il 29 novembre 2026. Chi intende candidarsi dovrà presentare la propria candidatura entro il 26 ottobre 2026.
Si apre dunque una fase nuova per questo piccolo comune della Valcalanca. Trovare un successore all’altezza di una figura come Savioni non sarà semplice: chi raccoglierà il testimone erediterà un ruolo di grande responsabilità, ma anche una struttura amministrativa consolidata, con la presenza rassicurante del segretario Scalmazzi.
Un’eredità difficile da eguagliare
Al di là dei numeri — 45 anni, decine di mandati, progetti infrastrutturali e incarichi regionali — la storia di Attilio Savioni racconta qualcosa di più profondo: la dedizione di un uomo a una comunità di montagna, in un territorio spesso dimenticato dalle grandi narrazioni politiche nazionali.
La Calanca, con i suoi paesaggi aspri e la sua demografia fragile, ha avuto in Savioni un punto di riferimento costante. Quando si chiuderà la legislatura 2023-2026, si concluderà anche una delle pagine più lunghe e singolari della storia amministrativa dei Grigioni. Un capitolo che difficilmente si riaprirà in forme simili.

