Quattro decisioni strategiche per il Cantone dei Grigioni
Nella seduta del 10 settembre 2026, il Governo del Cantone dei Grigioni ha adottato una serie di provvedimenti che toccano ambiti molto diversi: dalla sicurezza alpina alla ricerca storica, dalla valorizzazione delle fonti giuridiche storiche fino al contrasto alla criminalità organizzata. Quattro delibere che riflettono le priorità politiche e istituzionali del Cantone per gli anni a venire.
Samnaun: nuove antenne per il distacco artificiale di valanghe
Il primo provvedimento riguarda la sicurezza dei cittadini e dei fruitori della valle di Samnaun, dove il rischio valanghe rappresenta una minaccia concreta e documentata. Il Governo ha dato il via libera al progetto del Comune di Samnaun per il potenziamento del sistema di distacco artificiale delle valanghe sul versante sud/sud-est del Piz Munschuns.
L’impianto attuale conta quattro antenne di brillamento fisse, installate a partire dal 2006 e integrate nel 2016 con una quarta unità. Nonostante questo dispositivo garantisca una buona copertura sulla parte occidentale della zona di valanghe, nella zona di distacco orientale sotto Crapalb esiste ancora una lacuna significativa. Proprio in questo settore, negli inverni del 2018 e del 2021, alcune valanghe spontanee hanno invaso la strada cantonale, mettendo a rischio la viabilità e la sicurezza pubblica.
Il progetto prevede l’installazione di due nuove antenne di brillamento fisse in zona Crapalb, una soluzione ritenuta necessaria anche perché i brillamenti da elicottero in quell’area risultano poco efficaci e possono essere eseguiti solo a nevicate ultimate e con condizioni meteo favorevoli.
Il quadro finanziario del progetto valanghe
- Costo complessivo: 490 000 franchi
- Contributo di Cantone e Confederazione (accordo NPC – pericoli naturali gravitativi): massimo 367 500 franchi
- Contributo cantonale aggiuntivo: massimo 61 250 franchi
Il progetto rientra nell’accordo programmatico NPC relativo ai pericoli naturali gravitativi, disciplinato dalla legge forestale federale.
Una storia economica dei Grigioni: colmare un vuoto centenario
La seconda delibera si muove sul terreno della cultura e della ricerca. Il Governo ha stanziato 200 000 franchi a favore del progetto Wirtschaftsgeschichte Graubünden, promosso dall’Istituto per la ricerca culturale nei Grigioni (ikg), con l’obiettivo di ricostruire in modo organico lo sviluppo economico del Cantone dal XIX secolo a oggi.
Sebbene negli anni siano stati prodotti numerosi studi settoriali dedicati a turismo, trasporti, energia idrica, agricoltura, artigianato, industria e migrazione, mancava finora una sintesi moderna e complessiva. Il progetto intende colmare questa lacuna, con particolare attenzione alla fine dell’Ottocento e all’intero Novecento.
L’iniziativa è nata nel 2025 in occasione del 125° anniversario dell’Unione grigionese delle arti e mestieri. I contenuti saranno elaborati entro la fine del 2029 o la primavera 2030, mentre la pubblicazione dell’opera definitiva è prevista per l’autunno 2030. Il costo totale del progetto, comprensivo di ricerca, sviluppo e gestione della piattaforma web, ammonta a 600 000 franchi.
Fonti giuridiche della Lega Superiore: un patrimonio da rendere accessibile
La terza decisione riguarda la Fondazione per le fonti giuridiche della Società svizzera dei giuristi, istituto specializzato nella pubblicazione e nella valorizzazione delle fonti del diritto antico fino al 1798. Il Governo ha approvato un contributo cantonale di 460 000 franchi per il progetto dedicato agli statuti e ai verbali della Lega Superiore (Lega Grigia), relativi al periodo compreso tra il 1528 e il 1795.
In particolare, l’edizione si concentra sui verbali che coprono gli anni dal 1585 al 1795. Questi documenti offrono una finestra privilegiata sul funzionamento della singola Lega come livello istituzionale intermedio tra i Comuni e lo Stato delle Tre Leghe, permettendo di approfondire sia la storia del diritto che quella politico-istituzionale grigionese. L’iniziativa è destinata a fornire solide basi documentarie per la storiografia cantonale e a stimolare nuove ricerche in questo ambito.
Strategia cantonale contro la criminalità organizzata
Sul fronte della sicurezza pubblica, il Governo grigionese ha compiuto un passo rilevante nel solco della strategia nazionale contro la criminalità organizzata, approvata dal Consiglio federale nel dicembre 2025 — la prima del suo genere in Svizzera.
Il contrasto alla criminalità organizzata era già indicato come priorità nel programma di Governo 2025-2028. Ora il Governo intende estendere questo impegno a tutti i settori dell’Amministrazione cantonale con rilevanza per la sicurezza. A tale scopo, il Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità (DGSS) è stato incaricato di elaborare una strategia cantonale specifica, che coinvolga prevenzione, individuazione precoce e contrasto.
In parallelo, il DGSS dovrà commissionare una perizia giuridica che analizzi in modo critico e pratico le basi legali, i limiti e i margini di manovra relativi allo scambio di informazioni tra autorità per contrastare efficacemente la criminalità organizzata nel territorio cantonale.
Un governo attento su più fronti
Le delibere del 10 settembre 2026 mostrano un Governo grigionese impegnato su fronti eterogenei ma ugualmente cruciali: dalla protezione fisica della popolazione nei territori montani alla tutela del patrimonio culturale e storico, fino al rafforzamento degli strumenti di sicurezza pubblica. Un approccio integrato che riflette la complessità di amministrare un cantone alpino con una ricca identità plurilingue e istituzionale.

